Il primo dato certo è che la politica ha fallito completamente il suo mandato, così come i partiti. Quando una popolazione non si scomoda a votare per usufruire di un diritto democratico, il risultato è semplice: i politici, la politica e i partiti non sono in grado di risolvere i problemi della gente. E gli eletti dovranno chiedere scusa alla popolazione perché rappresentano meno della metà della stessa, dunque sono delegittimati nel dire che ci rappresentano. Tutte le dichiarazioni che faranno saranno inutili perché vergognosamente di parte e che i vari adepti abbiano l’onestà intellettuale di rendersi conto che sono semplicemente un oggetto fine a se stessi e di certo non sono i nostri rappresentanti. Che si chinino tutti sul tema e comincino a capire che la politica di interesse personale o di lobby non è attuale e che la gente, noi lo andiamo dicendo spesso raccogliendo anche insulti dai vari candidati altezzosi ed arroganti, non crede più nei nostri rappresentanti e per salvare il sistema tutti devono fare un passo indietro, pena la fine della democrazia… o forse è proprio questo che vogliono i partiti e gli adepti!
Se poi consideriamo anche le schede bianche, gente che ha votato ma non ha emesso un nome, i partecipanti che hanno emesso un nome sono ca il 43% e questo è vergognoso non tanto per gli elettori ma perché i candidati e i partiti non hanno più nessuna credibilità presso la gente.
Noi non lo vogliamo e vorremmo finalmente a rappresentarci tutte le classi sociali e non solo avvocati e liberi professionisti che da oltre venti anni scaldano le poltrone per i loro affari o meglio per gli affari dei gruppi economici che rappresentano e non certo della gente. Vorremmo candidati operai, donne, casalinghe, donne delle pulizie, segretari, agricoltori ecc. e via molti avvocati, impresari, architetti e pensionati d’oro.
Ringraziamo i politici e i partiti per aver distrutto la vera democrazia a favore del potere fine a se stesso e a favore degli adepti. (ETC/rb)