Abbiamo voluto far passare varie ore dai risultati definitivi, per evitare il commento degli stessi in maniera emotiva. La prima considerazione che i vari politici ed addetti ai lavori dovrebbero tenere in considerazione sono quel partito di assenteisti che si situa al 40%. Queste assenze possono, e di fatto lo è, falsare l’esito finale del risultato, in particolare quando il risultato stesso è in bilico e per una manciata di voti la bilancia va in una o nell’altra direzione. Primo fallimento della politica, non riuscire a far votare tutta la popolazione.
Se l’iniziativa per una immigrazione popolare moderata, promossa dall’UDC non ha ottenuto il favore sperato dai sostenitori, e si è fermata sotto il 40%, ha detto che la popolazione di ben altro è preoccupata in questi periodi. Che poi i fautori dicano che il Covid ha favorito i contrari, ci sembra un’analisi per lo meno superficiale e un po’ infantile. Le due fazioni poi si sono ancora reciprocamente accusati di aver detto un sacco di frottole durante la campagna.
Anche la modifica di legge sulla caccia, contrariamente hai sondaggi è stata respinta e in sede di analisi, fautori e contrari si accusano di aver imbrogliato la popolazione con temi a favore o contro non veritieri.
Il tema riguardante la legge per l’imposta federale diretta è stata rifiutata abbastanza seccamente, con un 63% di contrari.
Approvata la legge sul congedo di paternità di due settimane con un buon 60%. Che sia, speriamo noi, l’inizio di una politica famigliare vera e socialmente innovativa.
Per quanto riguarda l’acquisto di aerei da combattimento, 6 miliardi con un ritorno di commesse lavorative di 3,5 miliardi è stato il tema che fino all’ultimo non ha avuto soluzione. Sul fotofinish ha vinto l’acquisto degli aerei da combattimento (in Svizzera abbiamo bisogno di aerei da combattimento?) con una percentuale del 50.14%.
Ebbene sentendo tutti i commenti, e leggendo i vari comunicati giunti nella nostra redazione ci rendiamo conto come i politici, parlamentari, sono distanti ani luce dal mondo reale. Che un tema abbia vinto con il 50,14% non è certo un segnale di vittoria e di coinvolgimento della popolazione.
La popolazione, almeno quel 60% che ha fatto valere il suo diritto/dovere di votare si è spaccata in due. Dovranno pure tenere conto di questa spaccatura e nelle loro decisioni dovranno agire di conseguenza.
I risultati in Ticino meritano altre considerazioni, che alla fine di poco si scostano rispetto i risultati a livello federale. Infatti la votazione per l’immigrazione moderata in Ticino ha vinto con il 53% dei voti, una percentuale ben inferiore alle aspettative di UDC/Lega e che di fatto ha spaccato in metà pure il cantone.
La modifica della legge sulla caccia è passata in Ticino con un 51,5%. Pure passata la legge sull’imposta federale diretta con il 52,1%.
Un 67% a favore del congedo paternità, in linea con il resto della Confederazione. Pure l’acquisto degli aerei da combattimento è stata approvata con il 52,8%.
Che ne deriva da tutto ciò? Anche il cantone Ticino è diviso in due e forse, per evitare queste situazioni e per avere decisioni più vicine ai temi veri, sarebbe ora che venga istituita una commissione di controllo che verifichi i termini della campagna. Ci raccontano, fautori e contrari, solo cosa interessa loro raccontare, per tenere la popolazione nell’ignoranza (termine del non essere a conoscenza). Mai che venga detto se voti si queste sono le conseguenze reali del tuo voto, e se voti no ecco cosa capiterà. Invece tutti, fautori e contrari, ci terrorizzano disegnando scenari da cataclisma nel caso votassimo contrariamente alle loro aspettative.
La classe politica dovrebbe dimostrare molta più coscienza politica e prendere esempio dal popolo, che vota sapendo, o cercando di sapere, cosa vota. Se questa classe politica invece di insultarsi tra di loro sui socials per delle loro cavolate, facesse la vera classe politica, avremmo la popolazione informata, avremmo meno assenteisti e il risultato rispecchierebbe il vero volere del popolo. In queste condizioni invece, ogni votazione è viziata e non degna di una vera democrazia.
Roberto Bosia/ dir. ETC
27 settembre 2020