Vendemmia 2018 nella Svizzera italiana: moderato ottimismo dopo un maggio tutto acqua e peronospora.
I timori di inizio stagione riguardo a forti perdite di raccolta dovute agli attacchi di peronospora hanno lasciato spazio a un moderato ottimismo sull’esito dell’annata viticola 2018. L’annata si prospetta di buona qualità e la produzione potrebbe attestarsi su di un livello inferiore rispetto alla media decennale di 56’000 quintali.
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La maturazione delle uve è avanzata e l’inizio vendemmia per le uve merlot è previsto nella norma, all’inizio della seconda settimana di settembre, tra i 4 e i 7 giorni dopo rispetto al 2017.
L’inizio stagione è risultato molto impegnativo per i viticoltori riguardo alla protezione e alla cura della vite (sfogliatura, cimatura) e del vigneto (sfalcio). A livello meteorologico, le grandinate locali di inizio stagione hanno compromesso la stagione viticola su alcune parcelle del Malcantone e del Mendrisiotto. Un’elevata frequenza di preclpitazioni moderate in primavera è stata seguita da un periodo estivo siccitoso e caldo interrotto da pochi temporali con una pluviometria limitata.
Le condizioni climatiche favorevoli nel 2017 avevano favorito una buona formazione delle gemme ibernanti e l’iniziazione fioraie nel 2018 lasciava presagire una vendemmia potenzialmente abbondantissima.
Tuttavia, la vite ha presentato dei fenomeni di colatura fisiologica sui grappoli dovuta alla combinazione di una forte situazione di umidità e di un germogliamento importante.
Vi è stato quindi un mese e mezzo di pressione fortissima di attacchi di peronospora. La piovosità ha favorito un germoglia mento relativamente irregolare e un’estensione della floritura su più settimane, così che gli attacchi del fungo hanno trovato una parte dei grappoìi molto sensibile.
Infezioni primarie si sono manifestate precocemente a metà maggio. Gli interventi fitosanitari a protezione degli organi vegetativi della pianta sono iniziati presto. Gli intervalli tra un trattamento e l’altro si sono fatti brevi.
Dove presente, l’entità della perdita di raccolta potenziale è dipesa da più fattori: microclimi zonali all’interno di uno stesso vigneto con una bagnatura prolungata di una parte dei grappoli e un’esposizione marcata all’attacco del fungo, l’ubicazione della parcella viticola (zona ventilata o meno), una partenza tardiva dei trattamenti fitosanitari, intervalli tra i trattamenti troppo estesi rispetto alla pressione di sviluppo del fungo.

Le prospettive di vendemmia sono eterogenee. I vigneti risparmiati dalla peronospora e non sottoposti al diradamento dei grappoli possono risultare addirittura sovraccarichi e con grappoli compatti. I vigneti raggiunti dal fungo e dai fenomeni di colatura fisiologica, presentano perdite molto variabili addirittura all’interno di una stessa parcella. Alcune parcelle presentano forti perdite di raccolta mentre in altre l’espandersi della malattia è stato bloccato. In questi ultimi casi, la malattia può avere provocato una perdita, abbastanza regolare, del 20-25 rispetto alla quantità d’uva potenzialmente presente a inizio stagione. A nord del Ticino viticolo, i numerosi vigneti a pergola sono stati difficili da preservare e la perdita di raccolta sarà importante.
Le temperature elevate e il secco dell’estate, hanno frenato sviluppo e pressione della peronospora. Gli intervalli degli interventi fitosanitari sono stati estesi e interrotti prima rispetto ad altre annate.
1/ periodo estivo siccitoso ha colpito le vigne sui ronchi e sui terreni con suolo composto da materiale alluvionale con riserve idriche limitate. In alcune parcelle del Locarnese e del Bellinzonese si è resa necessaria l’irrigazione su piante adulte e sulle giovani piante.
Ad oggi, i sondaggi indicano un peso medio dell’acino moderato ma in linea con i livelli degli ultimi anni. Le piogge recenti hanno influenzato positivamente il peso degli acini e migliorato le prospettive quantitative riguardo alla vendemmia 2018.
Le perdite d’uva di inizio stagione hanno provocato un diradamento che favorisce l’aumento di gradazione zuccherina delle uve restanti. Nella seconda metà di agosto, la gradazione è cresciuta fortemente sebbene, per la varietà merlot, la fecondazione tardiva di alcuni fiori e i fenomeni di malattia sopracitati hanno prodotto un’irregolarità di maturazione degli acini sui grappoli e tra i grappoli di una stessa pianta. Altre varietà quali chardonnay, cabernet sauvignon, cabernet franc risultano più regolari. •
La raccolta delle uve bianche è prossima e i vitigni precoci lo sono ancor più quest’anno.
All’inizio del periodo di maturazione, lo stato sanitario delle uve e del fogliame è generalmente buono e promette una buona vendemmia. Tuttavia, permangono fattori di rischio per la qualità della raccolta oltre a quelli strettamente legati alle condizioni meteorologiche (marciume sui grappoli e peronospora sul fogliame).
1/ caldo stagionale ha favorito la presenza di vespe e calabroni i cui attacchi rendono difficile preservare i frutti che giungono a maturazione. Ad oggi, i danni da ungulati (cervi, cinghiali) sul raccolto risultano sotto controllo a parte nelle zone costantemente sotto pressione. I temporali di fine estate mettono alla prova la tenuta delle uve delle pergole e quella delle varietà precoci rispetto al rnerlot (pinot nero, bondola). Si segnala la presenza di qualche ovideposizione del moscerino “Drosophila suzukii”.
Dopo questa stagione viticola impegnativa, la Federviti augura a tutti i viticoltori una buona vendemmia 2018!