Federviti ha indetto una conferenza stampa per fare il punto della situazione. Ad oggi, a due settimane dalla vendemmia, l’annata 2016 si prospetta generalmente positiva. Rispetto le passate annata, la vendemmia avrà un ritardo e inizierà solo verso il 20 settembre. Il raccolto dovrebbe aggirarsi attorno ai 60 mila quintali, valori in media con gli anni passati dal profilo quantitativo. A livello meteorologico, la stagione 2016 non è stata certamente favorevole e ha richiesto parecchio impegno ai viticoltori per poter giungere ad avere ceppi in salute. Queste due settimane saranno basilari per la qualità delle uve; infatti si spera nel bel tempo e nel vento. Perché nel vento: ebbene la famosa e”bastarda” Suzukii come altri moscerini che intaccano gli acini, odiano il vento e prorio il vento le tiene lontani da grappoli d’uva. Un altro pericolo stà negli ugulati che proprio in concomitanza della maturazione fanno di tutto per scavalcare o passare ogni cinta o protezione che i viticoltori adottano per preservare l’uva. A parte i grandi e rinomati viticoltori che producono ca. il 70% di tutto il vino, vi sono parecchi privati con estensioni piccole, con produzioni di ca 400 litri, praticamente per uso privato e con gli amici che non sono affiliati a Federviti. Una stima ci è stata fornita: sono ca. 3000 i viticoltori di cui solo la metà sono associati. L’invito di associarsi è stato fatto, in quanto porta molti vantaggi proprio nelle tecniche di salvaguardia dell’uva.
Si ricorda, e questo ci ha informato di direttore di Ticinowine, che il 5 settembre a Lugano vi sarà il “Viso del vino”, opportunità unica per degustare la produzione ticinese del 2014.