Un mondiale, quello che sta vedendo le reginette d’Europa sfidarsi domani in semifinale per poi disputare una finale inedita e altrettanto interessante. Sperare che in queste quattro reginette ci fosse anche la Svizzera in cuor nostro un piccolo pensierino l’avevamo fatto. Ci hanno venduto come la migliore Nazionale di tutti i tempi, come un team unito che sarebbe volato lontano, insomma ci hanno messo in testa e nel cuore delle aspettative troppo grandi tanto che la prematura e vergognosa eliminazione agli ottavi ci è suonata come un tradimento. Guardiamo l’analisi puramente calcistica, salvo le prime due partite, dove il Brasile ha denotato i suoi limiti, poi esaltati dal Belgio che lo ha eliminato ai quarti e contro la Serbia che gli Svizzeri si sono esaltati forse per motivi non propriamente sportivi, il resto è stato uno spettacolo veramente indegno di una Nazionale secondo la quale l’allenatore e lo staff ci avevano illuso che avevamo in mano un gioiellino. La Svizzera , non illudiamoci è tra le 16 migliori nazionali al mondo e di questo ne andiamo fieri, ma venderci fumo negli occhi, e l’allenatore Petkovic ne è un maestro, è prendere in giro una Nazione intera. Soprassediamo, ma non troppo, sulle gesta di due giocatori che in Nazionale non hanno mai reso come dovrebbero, salvo appunto contro la Serbia (chissà come mai) e il capitano che li ha scimmiottati che hanno fatto male alla coesione Svizzera. Ci siamo scandalizzati ed incazzati contro questi giocatori, lo ammettiamo e ancora adesso siamo della convinzione che a questi giocatori che usano in maniera da privilegiati la maglia Svizzera per avere delle vittorie extra sportive, bisogna dire loro grazie e addio.

Preferiamo una Nazionale composta da multietnici ma rispettosi della maglia e perdere tutte le partite, sapendo che chi veste questa maglia lo fa con la gloria e la compostezza e anche la riconoscenza che merita questo alto gesto. Via per cui l’allenatore che è stato solo capace di rinnovare il suo contratto milionario prima del mondiale (sapeva lui bene il valore di questa Nazionale) via i tre elementi che hanno reso disonore alla Svizzera e un monito alla dirigenza della Nazionale che non ha saputo avere il pugno di ferro. Fino a che si ondivaga, non avremo mai quella Nazionale che compia il passo successivo. Un esempio da seguire la Nazionale di Hockey, non per i risultati strepitosi ma per come ci si arriva e per la dedizione alla maglia. In particolare da quei personaggi che hanno ricevuto la Nazionalità con riti accelerati solo perché icone di uno sport, da questi vogliamo il massimo rispetto per quello che è la Svizzera tutta.
Detto ciò siamo convinti che compatibilmente alle potenzialità di questa Nazionale si poteva fare il passo successivo e andare ai quarti, ma anche uscire agli ottavi ci stà tutto, perché fondamentalmente non siamo la Nazionale con quel grado di maturità tale per fare clic. La cosa che ci ha entusiasmato è la coesione Nazionale di noi svizzeri. Hopp Schyz è un assioma che usciva della nostre gole ma veniva dal cuore, fieri di essere Svizzeri e fieri dei nostri ambasciatori.
Che sia abbia ora il coraggio di fare pulizia e ripartire nuovamente con lo spirito giusto, ma sempre e comunque Viva la Svizzera in tutto e per tutto. (ETC/rb)