Vi raccontiamo la storia di un partito che per anni e anni ha fatto il bello e il brutto, con l’approvazione degli altri partiti, e tutti assieme un mangia mangia che ha portato il nostro cantone sulla soglia della disperazione. Negli anni passati la preoccupazione era creare posti di lavoro agli amici, avere il maggior numero di appalti, elargire consulenze a ditte esterne amici di fede e via dicendo. Pensare al futuro era inutile in quanto la torta da dividere era talmente dolce che pensavano ad un bengodi infinito.
Quando poi la gente ha iniziato a capire come girava il mondo, loro, in particolare di quella colorazione, ma assieme altri partiti che pensano ancora che lo Zar domini in Russia, hanno continuato a non voler capire, forse non ci arrivano per il loro QI basso, e allora in fibrillazione hanno iniziato a bruciare i vari ministri in carica, obbligandoli ad abbandonare. Non è che gli ultimi 3 ministri di quel partito si sono rivelati dei “fenomeni”, ma comunque erano macchine da voti. Ultima in ordine di tempo l’attuale ministra in carica dove il partito non l’ha mai sostenuta e anzi ha fatto fare a lei di quelle figuracce che la signora ha ben pensato di comunicare con largo anticipo di non volere sollecitare un nuovo mandato. Questo gruppo, beato dei danni creati, ha allestito una lista per il CdS a dir poco debole. Ci troviamo il fiduciario che sale a Faido a prendere ordini dagli ex, l’ex segretario di partito che sicuramente comprende i meccanismi della macchina partitica ma non ha alcuna esperienza in quanto giovanissimo e accasato, la signora dal tatuaggio che non lavora per fare campagna convinta che sarà lei la prossima Consigliera di Stato, un uomo istituzionale che deve essere messo in lista e l’alto funzionario di dogana. Una squadra debolissima in funzione del fiduciario che già odorava la “cadrega”. Poi, come spesso accade in Ticino, ecco i colpi di scena, un Denti con il dente avvelenato passa ai Verdi, l’alto funzionario di dogana capisce che rimedierà una figuaraccia e si chiama fuori, quegli stessi che avevano “liquidato” la ministra la rivogliono in lista, il presidente che si trova ad un bivio: mettersi in gioco e rimediare na figuraccia o lasciare che la ministra tanto odiata torni al suo posto e salvi almeno una poltrona ? Di certo questo partito, come molti altri, non hanno ancora capito che alla gente dei loro giochini non ne importa nulla e forse, in questo nuovo contesto rischiano addirittura di non confermare nemmeno l’unica poltrona in governo e il Ticino non piange di certo. Ma i giochi all’interno di questo partito seguono la logica di altri partiti e non sempre il proprio destino lo si può giocare in casa, ma si è molto dipendenti da altre situazioni e allora attenzione a quel “satanasso” di un Savoia, chi di conti ci sa fare e non solo, attenzione a quel ministro che parla chiaro alla gente, con decisioni anche impopolari ma piace tanto. Da anni non avevamo un ministro con le idee in chiaro e poi l’altro ministro, quello di montagna che sembra fare della polizia una “flipper” per mangiar soldi alla gente. Da 233 mila multe a 433 mila multe quest’anno, segno che il radar salverà le finanze di questo cantone. Per poi passare alla vergogna di un ministro che della scuola ha fatto il suo campo rosso di battaglia, ritenendo che gli studenti poco contano ma che la macchina dei docenti debba essere oliata in quanto garantisce a lui il posto al sole. Per non parlare della sanità che come sempre è appannaggio di pochi a costi di tutti. Si continua a voler spendere soldi e a garantire ospedali ovunque che facciano le stesse analisi, le Tac in 4 ospedali in Ticino perché vanno accontentati tutti a scopi fini elettorali, per non parlare di medici che fatturano due e più volte le stesse prestazioni con il silenzio di approvazione delle massime istanze. Forse che non si sono accorti che la gente ragiona sulla propria pelle, perché questa gente che lavora e che fa fatica, o non va a votare disgustata oppure forse se va a votare speriamo che abbia il coraggio di cambiare. Un governo nuovo nella sua globalità non potrà fare peggio di quanto abbiamo visto negli ultimi 15 anni, per cui un atto di coraggio e votiamo gente nuova e giovane. Pensate un attimino a cosa sarebbe un governo così composto: Zali, Fonio per un’anima sociale, Savoia, Bang per i rossi, e Natalia tanto per avere un avvocato in governo. Onestamente in un governo così composto mi ci immedesimerei mica male !!! Spetta solo al popolo decidere se vuole cambiare o desidera farsi prendere ancora per il naso per altri 4 anni ! (ETC/RB)