Potremmo iniziare con la pace nel mondo, pubblicando la solita foto strappa lacrime del bambino di colore patito e incolparci che in questo mondo le cose non funzionano. Potremmo andare a fare un giretto alla stazione di Lugano e vedere quanta tristezza a casa nostra. Potremmo fare come molti politici di casa nostra le grandi discussioni sul mondo, in particolare gli uomini di sinistra con i piedi al caldo che fanno le grandi teorie dal loro piedistallo. Leggiamo i socialnetwork e vediamo i politici in prima fila a fare gli auguri a tutti indiscriminatamente. Noi pensiamo che abusare del Natale sia operazione eticamente scorretta. Fare e non proclamare. Ecco fuori casa nostra ci sono tanti spunti per gesta semplici di alto contenuto morale. Scopriamo la mente e corriamo ad un’iniziativa di un gruppo di giovani del nostro paese che ha organizzato un pranzo in comune per gli anziani soli del paese. Un gesto di altissimo contenuto morale e dimostrazione della sensibilità sociale dei nostri giovani. Queste sono gesta che meritano un plauso perché realizzate senza alcun sotterfugio o secondi fini. Solo il piacere di donarsi al prossimo, quello vicino a casa nostra, che é il vero spirito del Natale. Bravissimi i giovani che ci insegnano il mondo e ci impartiscono una lezione di umiltà sociale. Siamo certe che grazie a questi giovani e idealizzando i giovani nel mondo, questo mondo potrà migliorare e correggere le nefandezze dei grandi che ci hanno rovinato l’esistenza. Buon Natale.
(ETC/Roberto Bosia)