Svegliarsi la mattina, alzare gli occhi al celo verso le montagne di Carì e vedere le cime, ma non solo proprio le cime, innevate, dà un senso di brivido e freddo. Poi nel corso della giornata tutto si riporta ai valori normali, di cielo blu, sole e caldo (peccato per il vento). Un’ora dopo che hai alzato gli occhi al cielo ti ritrovi immerso, nello stasso cantone, sul lungolago di Lugano con uno scenario completamente diverso. Sole, caldo, turisti a gogo, studenti che ritornano a frequentare il parco Ciani, tutto come se fosse estate vera, quella che non abbiamo vissuto. Questo è il nostro cantone, da tropicale a montano, ma tutto, diciamo tutto, miracolosamente bello. A noi il compito di preservarlo dall’avvanzata dell’opera dell’uomo, che molte volte rovina anziché abbellire e preservare !!!