Premessa: In ossequio a svariate leggi, ordinanze e direttive inerenti alla protezione ambientale, da alcuni anni a questa parte si effettua il censimento degli impianti energetici e di riscaldamento.
Detto censimento è normalmente abbinato al controllo degli impianti demandato ai comuni, per il quale sono stabilite delle tasse, ma avviene anche a volte che il rilevamento dei dati sia effettuato separatamente mediante la compilazione di un apposito formulario inviato direttamente al proprietario dell’immobile o della quota PPP.
L’inoltro di detto formulario debitamente riempito è obbligatorio entro un termine fissato dal comune, pena sanzioni pecuniarie.
La compilazione del formulario in questione (specialmente la seconda pagina) è di una difficoltà insormontabile per chi non abbia effettuato studi superiori specialistici e/o non sappia decifrare i progetti d’ingegneria inerenti alla sua proprietà. Da qui – come capitato a chi ci ha segnalato la situazione – l’indicazione da parte del comune di uno studio d’ingegneria esterno che s’occuperà della cosa dietro pagamento. Costo nella fattispecie citata: Fr 100.-.
Data l’obbligatorietà del rispondere adeguatamente al censimento, il fatto di dover ricorrere a pagamento all’opera di un esperto per la compilazione dei dati appare ai nostri occhi un tantino assurda.
Alla luce di quanto sopra, presentiamo la seguente
Interrogazione
a. La scadenza dei controlli degli impianti è biennale, quella del censimento come è?
b. Non è possibile, l’elaborazione di un formulario meno complicato e quindi di più facile comprensione, che permetta anche al proprietario senza una particolare preparazione in materia, di compilarlo senza aiuti esterni?
c. Se tale aiuto appare indispensabile, non è il caso di studiare un’alternativa che non carichi ulteriori costi sulle spalle del proprietario, fornendo se del caso una consulenza gratuita da parte del cantone o dei comuni ?
Per il gruppo UDC:
Eros N. Mellini – Marco Chiesa – Orlando Del Don – Lara Filippini – Gabriele Pinoja