Tutto aperto da oggi, evviva. Ma attenzione a noi la responsabilità della ripresa. Negozi e ristoratori si sono adoperati per adattarsi alla situazione e iniziare a lavorare. Il Governo ha fatto e continua a fare la sua parte. Noi clienti dobbiamo fare la nostra. Pur sapendo che la situazione è difficile anche dal profilo economico per molti cittadini, dovremo cercare di sostenere quegli imprenditori che hanno aperto e che apriranno, frequentandoli. Sarà anche da auspicare che chi aprirà non alzerà i prezzi per cercare di compensare, Perché questa pratica sarà deplorevole, e siamo convinti che pochi penseranno di fare i furbi. A noi clienti invece va detto che dobbiamo riprendere a frequentare bar e ristoranti, uno per un segno di solidarietà fra di noi e due perché è bello bersi il caffè al ristorante e leggerci il giornale. Dobbiamo andare dal negozietto di paese, privilegiarlo anziché i grandi magazzini che hanno avuto sempre il permesso di vendere di tutto e di più, insomma loro ci hanno guadagnato chiaro e ci hanno anche permesso di comperare alimenti, questo va pur detto. Ma in cuor nostro vorremmo vedere riprendere i commerci nei paesini e per questo cerchiam odi sostenerli. Anche perché se guardiamo bene, certi prodotti nei grandi magazzini sono vistosamente più cari di quelli del negozietto. Ma torniamo sui comportamenti di noi clienti. Non dobbiamo fare i gradassi ed arroganti ma dobbiamo rispettare le direttive igienico e sanitarie. Dobbiamo disinfettarci, dobbiamo mantenere le distanze e dobbiamo assolutamente essere cortesi. Al ristorante se non si può stare in piedi inutile insistere, perché i ristoratori hanno bisogno di clienti, ma non a tutti costi. Se beviamo il caffè cerchiamo di non stare ore al ristorante per permettere anche agli altri di gustarsi un buon caffè. Se andiamo a mangiare, una volta terminato e pagato alziamoci e andiamo. Lasceremo il tavolo ai prossimi clienti e permetteremo al ristoratore di cercare di pareggiare i conti. Insomma adesso tocca a noi clienti comportarci come Dio comanda. In caso contrario il sogno di ritrovata libertà ci verrà nuovamente confiscata. Non vogliamo questo, assolutamente e allora cin cin e che la vita torni a sorriderci! (EtiCinforma.ch/RB)