Il Teatro Paravento oltre ad essere un luogo di rappresentazioni sarà ora anche un:
“Teatro-Museo degli abbracci”
Il primo in Ticino (modestia a parte)
“…fu Aureliano che concepì la formula che li avrebbe difesi per parecchi mesi dalle evasioni della memoria…fu un segno esemplare del modo in cui gli abitanti di Macondo erano disposti a lottare contro l’oblio”.
Tratto da “Cent’anni di solitudine” di G.García Márquez.
Allestiremo un’esposizione con fotografie, ritagli di vecchie riviste o giornali che siano testimonianze significative di quel passato neanche tanto lontano in cui potevamo abbracciarci, cantare e danzare in gruppo oppure attendere in fila il nostro biglietto di entrata allo spettacolo. Insomma, immagini di un’ infinità di gesti, azioni e momenti sociali che rischiamo di dimenticare.
Ma questo museo lo faremo insieme a voi care amiche, cari amici. Venite al Paravento: “Uno alla volta, uno alla volta, uno alla volta per carità”, per portarci personalmente e debitamente mascherati, i vostri contributi. ”Venite pur avanti, Vezzose mascherette!- E’ aperto a tutti quanti, Viva la libertà!”
Il disinfettante lo forniamo noi.
Ma perché un museo che accolga queste immagini quando in realtà, se vogliamo, possiamo vederle in internet?
1° Perché la rivalorizzazione del luogo fisico, teatro o museo che sia, è essenziale nel far rivivere la creazione dopo un’eclisse culturale.
2° Perché la fisicità del gesto, quando selezioneremo le foto, ci aiuterà, vi aiuterà a esercitare la memoria come gli abitanti di Macondo.
3° Perché osservando dal vivo le immagini potremo commentarle in compagnia di qualcuno, ciò che è impossibile fare da soli in casa di fronte allo schermo di un computer.
Le diverse immagini passeranno al vaglio del nostro “comitato tecnico artistico” i cui membri non sono affatto specialisti, ma dotati ancora di memoria emotiva.
Unica condizione che le vostre immagini rispettino la privacy e siano esenti da diritti d’autore.
Ora che ci stiamo abituando a tanti comportamenti che piano piano non ci provocano più tanti disagi, chissà se guardando le immagini che esporremo, ci verrà a tutti la voglia di rivivere quelle situazioni che sembrano scomparire nel tempo.
Grazie e cordiali saluti Teatro Paravento