Il dibattito politico e pubblico sui fatti dell’ex Macello deve poter continuare, al di là dell’inchiesta penale, magari proprio chiarendo i contorni della vicenda.
1. L’ex Macello era/è utilizzato solo dai cosiddetti “molinari”?
Nell’edificio che è stato abbattuto:
2. che cosa c’era?
3. Chi utilizzava gli spazi?
4. A quale titolo? Cosa prevede l’accordo/gli accordi?
5. Con quale trattamento economico? quanto pagava/pagavano? per cosa? da quando?
6. I proprietari degli oggetti contenuti nei locali abbattuti, che presumibilmente hanno subito un eventuale danneggiamento, si sono costituiti accusatori privati? Sono cioè diventati parte nella procedura penale?
7. Sono state avanzate richieste di risarcimento per la distruzione e il danneggiamento di suppellettili o altri oggetti che erano nei locali abbattuti?
8. Se sono stati pagati dei risarcimenti o compensi, dove si può vedere la relativa voce di spesa?
9. Se si prevede di pagarli in futuro, da quale voce di spesa saranno presi i soldi?
Negli altri edifici, quelli non abbattuti:
10. che cosa c’è?
11. Chi utilizza gli spazi?
12. A quale titolo? In base a quale tipo di accordo?
13. Da quando?
14. Gratis o a pagamento?
15. Chi paga per i servizi (luce, gas, ecc.)? A quanto ammontano gli importi?
16. Cosa è previsto per il futuro? Con quali tempistiche?
17. Sono state date delle disdette?
In generale:
18. Esiste un contributo per l’autogestione da parte del Cantone? Se sì, a quanto ammonta? A cosa è destinato?
19. È previsto che si versato anche a seguito dell’abbattimento dell’ex Macello?