Il Covid19 sta sconvolgendo le nostre quotidianità. Niente sarà più come prima. Paura del contagio, che si veicola attraverso i contatti, ma anche voglia di stare insieme e progetti solidali che nascono.
Vogliamo raccontare questo periodo con un progetto sonoro. Desideriamo raccogliere le vostre testimonianze, dubbi, paure, riflessioni, proposte e speranze. Inviateci dei messaggi vocali, delle registrazioni (fatte con il telefonino o con qualsiasi altro mezzo disponibile), con questo materiale comporremo una sorta di diario collettivo sotto forma di audio documentario o di una serie di podcast, per raccontare insieme questi strani giorni.
Inviate i vostri audio e i vostri commenti al numero 0041 77 814 11 90 (WhatsApp o Telegram)
Domande frequenti
C’è una durata massima o minima dei messaggi?
No, I messaggi possono durare quanto vuoi. Ne riceviamo di molto brevi (30 secondi) e di molto lunghi (10-15 minuti). Sentiti libero di registrare quanto e come vuoi.
C’è una frequenza massima di messaggi da inviare?
No, sentiti libero di mandare quanti messaggi vuoi. Anche aggiornamenti quotidiani sono graditi.
Voglio rimanere anonimo. È possibile?
Pensiamo di indicare nel diario il nome e la città di provenienza di chi parla. Potete decidere di usare un nome finto o uno pseudonimo. Se volete che il vostro nome non sia indicato segnalatelo pf in maniera chiara in ogni messaggioi. Salvo motivi importanti preferiremmo non mettere in pratica artifici tecnici come il camuffamento digitale della voce.
Con che cosa posso registrare?
Usa lo strumento che ti è più congeniale. Va benissimo il microfono del telefonino, del computer, un dittafono o qualsiasi altro strumento tu abbia in casa.
Dove andrà a finire la mia voce?
Non abbiamo ancora previsto un canale di diffusione di questo progetto audio. Sicuramente verrà reso pubblico. Magari attraverso un sito dedicato, attraverso la diffusione radiofonica, in podcast. Ci stiamo ancora pensando. Ogni suggerimento è gradito!
Quando sarà diffuso il diario?
Non c’è ancora una data prevista. Potrebbe essere alla fine dell’emergenza o in “puntate” man mano che passano le settimane. Tutte le persone coinvolte saranno avvertite e pubblicizzeremo la diffusione tramite i nostri social. Vi terremo aggiornati.
Cosa devo dire?
Desideriamo raccogliere le vostre testimonianze, dubbi, paure, riflessioni, proposte e speranze. Ogni tanto ci permetteremo di rispondere e fare altre domande o proporre altre questioni.
Alcune domande guida potrebbero essere:
Chi sei, presentati? (Dove abiti, cosa fai solitamente, da chi è composto il tuo gruppo di quarantena)
Come vivi questi strani giorni?
Come ha toccato questo virus la tua famiglia o la tua cerchia?
Come risolvi i problemi pratici (spesa, contatti, famiglia) in questi strani giorni?
Cosa ti spaventa di più?
Cosa ti infastidisce di più?
Cosa vorrai fare quando tutto questo sarà finito?
Costa ci sta insegnando questa esperienza?
Si può trovare qualcosa di positivo in questa esperienza?
Cosa vedi dalla tua finestra?
Cosa hai voglia di raccontare?
Posso registrare la voce di altre persone?
Puoi registrare la voce di altre persone solo se ti danno il loro consenso esplicito, informali che la loro voce potrebbe essere resa pubblica nel contesto di questo progetto. Non inoltrare messaggi di altri senza il loro consenso.
Posso registrare dei suoni e dei rumori?
Certo! Raccontaci però anche dove sono stati registrati e che cosa rappresentano.
Posso registrare anche dei bambini o dei minorenni?
Tenete presente che gli audio inviati potranno avere una diffusione pubblica. Per cui i genitori o i rappresentati legali dei minori coinvolti devono dare il loro consenso.
Chi siete?
Siamo un’associazione di Lugano che si occupa di produzioni audiovisive. (Qui puoi sapere di più sulla REC -www.rec.swiss). Il coordinatore del progetto è Olmo Cerri (qui puoi saperne di più su di lui – www.olmocerri.ch).
Ho altri dubbi, domande, questioni?
Puoi contattarci qui! O scrivere un messaggio al nostro numero: 0041 77 814 11 90 (SMS, WhatsApp o Telegram). Pf è meglio evitare di telefonare perché purtroppo non riusciamo a stare dietro a tutte le richieste.