Siamo bombardati in questo mondo da disgrazie immani, inimmaginabili solo 40 anni fa. Non ne parliamo per una nostra decisione, ma questo non significa che siamo schifati da questo mondo gestito da capitalisti senza scrupoli, che per vendere armi o per accaparrarsi un litro di petrolio in più mettono in subbuglio e grave pericolo l’esistenza di questo mondo. Quando sentiamo questi grandi caporioni fare gli auguri di Pasqua ci sale il nervosismo e la rabbia, proprio perché la colpa di questo stato di cose è proprio esclusivamente loro, dei capi di stato e nel piccolo di tutti quelli che anche alle nostre latitudini cercano di sfruttare vuoi i propri collaboratori , vuoi altre risorse pubbliche per trarne loro esclusivo beneficio. Alle nostre latitudini non abbiamo l’abitudine di imbracciare il mitra e fare una strage, anche se a volte possiamo ben comprendere certe gesta inconsulte di gente sopraffatta dai fatti e derisa dai piccoli tenitori di potere locale che non sanno più come uscirne e allora hanno solo due strade da seguire; quella del ragionamento, sempre più difficile in un mondo fatto di egoisti oppure quella di togliersi la vita o peggio ancora fare una strage. Fondamentalmente le motivazioni dei terroristi sono comunque queste; aver subito dai potenti per centinai di anni angherie e rapine delle loro risorse, portano alla seconda soluzione che abbiamo poc’anzi descritto: inforcare il mitra e iniziare a “farla pagare” a tutti indistintamente. Il peccato che queste stragi non colpiscono i veri responsabili ma la gente comune che vuole solo lavorare e vivere in pace. A queste vittime di una società malata e arrogante noi dedichiamo il nostro pensiero, a tutte le vittime anche non uccise ma che devono subire nella loro vita le angherie dei potenti noi guardiamo con l’occhio dell’amore e della condivisione. Ma tutto rapportato anche nella nostra opulenta, o presunta tale, società. Noi solidarizziamo con la gente normale e non possiamo più permettere, anche da parte dei politici locali, le gesta di arroganza e di potere fini a se stesse. Ci propinano da anni delle mezze verità, ci prendono in giro, ci deridono solo perché non abbiamo i soldi per poter festeggiare a suon di Champagne, pensano che loro sonno felici, ma ricordiamolo bene: questi politici arricchiti grazie alle loro posizioni è povera gente, che non ha uno straccio di principio, che per avere un posto in un municipio calpestano tutto, principi, moralità e amicizia. Non possiamo essere invidiosi di questi poveracci, che non hanno la purezza dello spirito e non sanno cosa significa l’amore, quello vero e disinteressato. Poveracci. Gli facciamo un piacere se, rapportiamo alle nostre latitudini, non li votiamo più, perché vorremmo gente che ci conduce con emozioni, cuore e sincerità, valore che non appartengono ai politici in cattedra da anni. Noi la Pasqua non la festeggiamo con pranzi sontuosi per mostrare che possiamo, domani la festeggeremo con un pasto gratuito a Lugano a favore delle persone sole e povere e vi garantiamo che non aspettiamo il momento di sederci con loro e parlare di amore, di emozioni e di sentimenti. Loro sono i veri ricchi di questa società, alla deriva da un sistema creato solo a favore dei ricchi e di chi possiede le macchinone e ostenta la propria richezza esteriore, senza avere nessuna, ripetiamo, nessuna ricchezza iteriore. Da queste persone non abbiamo nulla da imparare e non vorremmo neppure incontrarle oggi per evitare di essere ipocriti. A loro non vogliamo augurare buona Pasqua ma solo regalare uno specchio per vedere la loro pochezza d’animo.
Possiamo nel nostro piccolo dare un contributo alla pace e alla trasparenza, votando alle prossime Comunali delle persone nuove che possano raprpesentarci e decidere con emozioni ed onestà intellettuale. Di chi ci chiede il voto, ci saluta solo in questi giorni e da chi ci ha governato fino ad ora, male, molto male, non fidiamoci più e lasciamoli tutti a casa. Hanno dimostrato di volere sedere in Municipio o in Consiglio comunale solo per loro esclusivo interesse e della gente non gli importa di nulla !!! Lasciamoli a casa e cambiamo pagina, una volta nella vita dobbiamo dimostrare, popolo, di avere gli attributi e gridare basta ai sopprusi e alle arroganze di pochi sui tanti.
A tutti gli altri Buona Pasqua con il cuore.
Sapete cosa ci fa piacere: pubblicare per esempio i giovani di Faido che battono i Tableck, una tradizione secolare e vedere come questi articoli raggiungono numeri di visione assolutamente insperati. Segno che forse non tutto è perso !