A parte il fatto dell’acquisto e della vendita per avere guadagni lauti e ingiustificati, che ci portano ad avere affitti impossibili e incontrollati, a parte una cementificazione estrema per costruire palazzi e obbrobri il tutto giustificato dalle firme di architetti che sfruttano il loro nome per rovinare l’ambiente circostante e togliere verde al territorio, ci troviamo di fronte ad una situazione incresciosa. Palazzi e case costruite senza tener conto dell’ambiente circostante, dei cubi insignificanti che rovinano la bellezza del paesaggio, tutto approvato dalle autorità che guarda caso a volte sono imprenditori del cemento. Di fatto ci troviamo sempre meno polmoni verdi, e questo è un atto criminale verso il mondo e verso la generazione che viene.
Una cosa che ci fa capire come si tende unicamente a strumentalizzare lo spazio unicamente per i soldi è quando andiamo a trovare un nostro amico in un palazzo e non sono previsti dei posteggi per gli ospiti e questo è il segno di come ogni metro quadrato deve rendere, se cementificato. In fondo è la legge da modificare o forse più che modificare è la legge che dovrebbe essere rispettata. Ma sappiamo tutti come i tecnici comunali e quant’altro operano con i permessi. Si intestardiscono contro la famiglia privata che vuole entrare nella propria abitazione primaria, costruita con sacrifici e permette l’abitabilità a palazzi che dovrebbero essere inabitabili. Il tutto nel segno della redditività. Intanto il patrimonio boschivo Svizzero del 27 per cento si ritira a favore del cemento e ci chiediamo ancora come mai quando piove per due ore si avverano allagamenti. Forse gli architetti, gli impresari e tutti quanti sono rei colpevoli di questa situazione dovrebbero fare più di un passo a ritroso e capire che oltre al loro borsino, importante vi è il benessere della popolazione.