Buongiorno, vi chiediamo gentilente di diffondere sui vostri canali
informativi due possibilità di sostegno alla popolazione del Rojava in
queste ore difficili. La prima possibilità riguarda l’aiuto d’urgenza
mentre la seconda è un progetto inserito nel processo sociale e politico
in corso da molti anni in quei territori, segnalatoci espressamente
dalle amministrazioni locali. Grazie per tutto quello che potrete fare.
Le vie della solidarietà col Rojava martoriato
La terra ha smesso di tremare, la gente piange i suoi morti e Erdogan li
bombarda. Martedì sera, la Turchia ha attaccato l’area colpita dal
terremoto intorno a Tal Rifaat, ha dichiarato Kamal Sido, esperto di
Medio Oriente presso la Society for Threatened Peoples. Gli sfollati
curdi della regione di Afrin, occupata militarmente dall’esercito turco
nel 2018, avevano trovato rifugio in quest’area a nord della città di
Aleppo. Lo stesso ha fatto il suo omologo, l’autocrate del regime
nepotista siriano. Ciò dimostra quanto la commovente ondata di
solidarietà dei popoli del mondo nei confronti della martoriata
popolazione di quei territori, non possa essere affidata alla
discrezione dei deu regimi autocrati. L’unica via è quella della
solidarietà ai diretti interessati. L’urgenza sanitaria e dei beni di
prima necessità è gestita in loco in maniera eccellente dalla Mezzaluna
Rossa. Per questo motivo, nel caso voleste aiutare economicamente i
bisogni urgenti la popolazione duramente colpita, vi invitiamo a versare
aiuti finanziari sul conto di:
Croissant Rouge du Kurdistan Suisse
Banque Cantonale Vaudoise
CCP: 10-725-4
IBAN: CH62 0076 7000 L543 3416 5
BIC/SWIFT: BCVLCH2LXXX
Oltre all’urgenza, crediamo sia necessario esprimere solidarietà coi
popoli di quei territori duramente colpiti dal devastante terremoto e
dai ripetuti bombardamenti di Erdogan, sostenendo il progetto politico e
sociale che si sta realizzando da anni nel Rojava, quello di una
democrazia partecipativa, femminista, anticapitalista ed ecologista, in
cui abbiano pari diritti e dignità tutte le etnie che popolano quelle
terre. A questo proposito, dopo aver chiesto loro potessimo dare un
contributo della solidarietà ticinese, ci è stato indicato un progetto
che mira a ricostruire l’anima fortificando quei cambiamenti
rivoluzionari sociali in Rojava. L’arte e la cultura sono l’anima di una
società e uno dei pilastri della sua conservazione. Le comunità trovano
la loro espressione, prendono vita e trasmettono il loro sapere di
generazione in generazione attraverso di esse. Le donne svolgono un
ruolo importante nella conservazione del patrimonio culturale e
artistico di una società.
Il modello di Confederalismo democratico attuato in Rojava/Siria
settentrionale e orientale propone una società libera e democratica
basata sulla liberazione delle donne. Kevana Zerin è una delle
istituzioni artistiche e culturali per le donne del nord e dell’est
della Siria, con l’obiettivo di potenziare le donne attraverso la
conoscenza di sé, la cultura e l’arte. È un progetto che coltiva le
tradizioni e dà loro nuova vita, plasmando il futuro a partire dalle
forti radici del passato.
Nata nel 2017, Kevana Zerin organizza progetti principalmente nel campo
della cultura per donne e ragazze. Gli sforzi di questi quattro anni di
lavoro si stanno ora concretizzando nella costruzione delle fondamenta
di una scuola d’arte. Il Comitato ticinese per la ricostruzione di
Kobane vuole sostenere questo importante progetto già avviato,
fondamentale nella ricostruzione di una società giusta ed egualitaria.
Per questo ci appelliamo alla vostra solidarietà, chiedendo di
contribuirvi versando sul nostro conto postale:
Comitato ticinese per la ricostruzione di Kobane
Postfinance
CCP: 69-605609-5
IBAN: CH78 0900 0000 6960 5609 5
Informazioni più dettagliate sul progetto seguiranno sulla nostra pagina
facebook.