Associazione degli scrittori della Svizzera Italiana. Sostegno dell’ASSI alla presenza svizzera ad Expo 2015.
L’Associazione degli Scrittori della Svizzera Italiana mette in rete le pubblicazioni e i documenti che hanno accompagnato i primi settant’anni della sua storia, iniziata l’11 ottobre 1944. Primo presidente fu Guido Calgari.
Nel corso della prima seduta di Comitato dopo la nomina del nuovo presidente Dalmazio Ambrosioni, l’ASSI (Associazione degli scrittori della Svizzera Italiana) ha preso due significative decisioni. La prima consiste nel sostegno e nell’adesione convinta alla presenza svizzera ad Expo 2015, che si terrà a Milano dal 1. maggio al 31 ottobre dell’anno prossimo. Consapevole dell’importanza dell’Esposizione universale anche sul fronte della lingua e della cultura italiana, con particolare riferimento alla Svizzera Italiana e ai temi che oggi si dibattono sul fronte dell’italiano in Svizzera, non solo a livello scolastico, l’ASSI sta lavorando ad un progetto per presentare la propria storia e la propria attività nel novero delle manifestazioni ospitate nel padiglione svizzero. Inoltre intende promuovere un concorso letterario sul tema dell’Esposizione universale “Nutrire il pianeta, Energia per la vista”. Tempi e modalità verranno precisate nel corso delle prossime sedute di Comitato e dell’assemblea straordinaria prevista per l’autunno. Con questa iniziativa l’ASSI vuole sottolineare il ruolo dello scrivere e degli scrittori nell’ambito della vita culturale e sociale di oggi.
Su indicazione del presidente Dalmazio Ambrosioni si è quindi deciso di mettere in rete, nel sito dell’ASSI, i documenti che raccontano la storia dell’Associazione, che quest’anno compie settant’anni. È infatti stata fondata l’11 ottobre 1944, con primi firmatari Francesco Chiesa, Enrico Talamona, Angela Musso Bocca, Piero Bianconi, Giorgio Orelli, Adolfo Jenni, Guido Calgari (che ne fu il primo presidente), Giuseppe Zoppi. Nel corso dei prossimi mesi verranno quindi messe in rete le diverse pubblicazioni che accompagnano la vita dell’ASSI. La prima è “Quarant’anni di vita culturale. Storia e testimonianze”, scritta nel 1984 da Mario Agliati con prefazioni di Grytzko Mascioni (presidente) e Fernando Zappa, e le testimonianze degli otto soci fondatori allora viventi: Vinicio Salati, Dante Bertolini, Reto Roedel, Luigi Menapace, Giovanni Laini, Felice Filippini, Adolfo Jenni e Giorgio Orelli. La seconda pubblicazione, anche questa stampata dalla tipografia Pedrazzini a Locarno, è “Dieci anni da quel festoso 1984”, ancora di Mario Agliati con prefazione dell’allora presidente Ketty Fusco. Verrà messa in rete anche la “Piccola storia dell’ASSI 1995-2010” pubblicata nel 2013 con testimonianze di 27 scrittori dell’Associazione. Inoltre è stato recuperato il primo numero di “Presenze”, un’edizione speciale pubblicata nel giugno 1972 sul tema “Cultura/Nazionalismo” in 41.500 esemplari, con significativi interventi di scrittori svizzeri ed italiani, compresa una riflessione di Riccardo Bacchelli dal titolo “La Svizzera: non modello ma esempio”. Verrà reso disponibile in rete il “Dizionarietto degli scrittori della Svizzera Italiana” pubblicato nel 1976 , a cura dell’ASSI, dalla rivista “Cenobio”, fondata nel 1952 da Pier Riccardo Frigeri, per molti anni socio della stessa ASSI.
In questo modo si voglio rendere disponibili alcuni documenti fondamentali non solo per conoscere e approfondire la storia dell’ASSI, ma anche per comprenderne le finalità nell’ambito complessivo della difesa e della promozione della lingua e della cultura italiana in Svizzera. A questo proposito è utile citare quanto scriveva Grytzko Mascioni durante la sua presidenza nei primi anni ’80 del ‘900: “Il fine dell’ASSI è quello che possa continuare a sopravvivere il concetto di Svizzera Italiana e di una Svizzera che sia anche, in tutta la Confederazione, di lingua italiana. Ogni altro argomento, che pure potrebbe starci a cuore, di fronte a questo fine, passa in secondo piano: ed è anche per questo che l’Associazione è aperta a tutti i possibili, purché civilmente positivi, apporti di pensiero, di invenzione, di creatività”. Si tratta di concetti più che mai attuali, che l’ASSI ancora oggi persegue con immutata fiducia e convinzione.