Il Consiglio di Stato in data 28 febbraio 2025 ha respinto il nostro ricorso sulla mancata contabilizzazione della cassa pompieri nei conti consuntivi 2023 della Città di Lugano, ma non ha prelevato tassa di giudizio e non ha assegnato ripetibili, riconoscendo in ciò non solamente la nostra legittimazione a ricorrere, ma anche la serietà del nostro intento teso a tutelare l’interesse pubblico facendo la necessaria trasparenza.
Ci rassicura il fatto che nella decisione del Governo del 28 febbraio 2025:
1) il Consiglio di Stato ritenga che i diritti di informazione del legislativo nell’esame del consuntivo 2023 sono stati sufficientemente tutelati, ma questo è avvenuto non certo per iniziativa del Municipio, ma unicamente (siamo noi che lo sottolineiamo) grazie
1.1) alle domande sollevate dai rappresentanti del gruppo La Sinistra in seno alla Commissione della gestione nell’esame dei consuntivi 2023: il Municipio ha allegato la risposta della Sezione enti locali in evasione dell’istanza del municipale Raoul Ghisletta ed ha comunicato alla Commissione la sua intenzione di trovare una soluzione al problema, tutti elementi che sono poi stati inseriti nel rapporto del 30.9.2024 della Commissione della gestione all’indirizzo del legislativo;
1.2) all’interrogazione 1437 – “Contabilizzazione della cassa del Corpo dei Civici Pompieri” del gruppo La Sinistra, cui il Municipio ha risposto in data 11.10.2024;
2) il Consiglio di Stato ribadisca al punto 5 della sentenza quanto scritto nella risposta del 22.1.2025 all’interrogazione n. 95.24 della granconsigliera Giulia Petralli “Contabilizzazione delle casse dei Corpi pompieri comunali”, che fa emergere come su 28 Corpi pompieri, in 17 casi le casse (o altri conti bancari/postali) sono escluse dal bilancio del Comune. Il Consiglio di Stato ritiene che le contabilità dei Corpi pompieri, in qualità di servizi di comunali, vadano integrate nei conti comunali in conformità all’art. 151 cpv. 2 LOC, prevedendo le necessarie modifiche contabili a partire dai preventivi 2026. Sarà pertanto compito del Municipio di Lugano procedere in tal senso già nei prossimi mesi: ricordiamo che la somma di bilancio al 31 dicembre 2023 della Cassa pompieri è pari a CHF 2’583’446.94 nell’esercizio 2023 e che il capitale proprio 2023 della cassa ammonta a circa CHF 2’161’717.34, cifre rilevanti non indicate dal Municipio di Lugano nel suo messaggio sui conti consuntivi 2023 (e tantomeno in precedenza negli altri conti consuntivi);
3) il Consiglio di Stato sempre al punto 5 riconosca che la mancata contabilizzazione delle casse dei singoli Corpi pompieri è ”verosimilmente il frutto di un retaggio storico, vale a dire di una consuetudine che però non trova più alcun riscontro nell’attuale assetto legislativo”. Ne consegue la considerazione secondo cui ”non sussistano più motivi per non procedere ad un’integrazione completa della contabilità del Corpi pompieri all’interno di quella comunale […]”.
Preso atto dei risultati positivi dell’azione politica e giuridica ottenuti su questa questione contabile, che ha comunque un aspetto di controllo democratico non trascurabile relativo alla completezza dei conti del Comune di Lugano, per chiudere la vertenza, con lettera del 5 marzo 2025 abbiamo chiesto al Municipio di Lugano di essere proattivo sulla questione, in particolare nei confronti del legislativo:
ovviamente integrando la cassa pompieri nei conti preventivi 2026 del Comune in base alle indicazioni della Sezione enti locali (ma crediamo che occorra probabilmente già intervenire nei conti consuntivi 2024);
proponendo al Consiglio comunale un aggiornamento del Regolamento corpo pompieri del 1982, laddove si ritrova ancora il concetto novecentesco di “cassa del Corpo” e se ne attribuisce la responsabilità al solo comandante:
“Art. 17 Il comandante è pure responsabile dell’amministrazione e della gestione della cassa del Corpo. Alla fine di ogni anno deve informare il Municipio sulla situazione finanziaria della cassa del Corpo nonché sull’attività svolta dal Corpo pompieri durante l’anno.” Al lato pratico rileviamo come il comandate e il vicecomandante del Corpo di Lugano siano menzionati nell’Ordinanza municipale sulle deleghe in materia di spesa (2021). Di transenna ci sono anche altri aspetti che andrebbero rivisti, come l’art. 28 sulle “Misure disciplinari”, che prevede ancora “l’espulsione” del milite dal Corpo come sanzione massima (crediamo che occorra un allineamento con la legislazione cittadina sul personale).
Cristiano Canuti, Edoardo Cappelletti, Raoul Ghisletta