Portare una persona in Autoambulanza per 87 km la fattura che si riceve è di frs 1200.-! Naturalmente pagherà cassa malattia, complementare e chi più ne ha ne metta. Oltre tutti i soldi che ci mette lo Stato e le collette alla popolazione per il servizio stesso, le fatture emesse sono assolutamente fuori di testa. Ripetiamo che il servizio autoambulanze è qualcosa di fantastico e necessario, che permette in molti casi di salvare la vita, ma da qui a voler far quadrare i conti dei vari servizi con fatture che nel mondo privato sarebbero insostenibili ci passa tanta acqua. La durata dell’intervento conta 1 ora e 6 minuti in totale, partenza dal luogo dove è posizionata l’autoambulanza al suo rientro in sede, con un supplemento per salvataggio (una rottura di un osso per caduta) fatturato di due unità di un quarto d’ora ciascuno a frs 300.-.
Va benissimo che vi sia una partecipazione da parte dell’infortunato, assicurato, ma che proprio perché assicurato e perché servizi pubblici si applichino tariffe non in clima di concorrenza, questo un pochino ci disturba.
Se mancano i soldi pubblici per questo servizio, basta non finanziare più le cliniche private dove i ricchi mangiano “Entrecôte ai ferri con tre contorni”, su una scelta di tanti menu e questi 80 milioni che vengono regalati dallo Stato per non si sa quale motivazione a chi fa della sanità un puro e semplice commercio, vengano spesi nel servizio di autoambulanze che a livello di sanità certamente è prioritario su tutto. Tra l’altro onore al merito gli ospedali pubblici in Ticino sono risultati tra i migliori della Nazione!
Naturalmente poi ci si lamenta dei costi della sanità. Tutte queste spese incontrollate a nostro modo di vedere, contribuiscono a peggiorare il sistema di finanziamento della sanità, tanto che dopo la stangata dei premi, l’ennesima, accettata dai nostri politici senza muovere una paglia, si paventa una ennesima e ben peggiore stangata per gli assicurati: innalzamento delle franchigie e maggiorazione delle partecipazioni private di almeno fr 50 annui e per assicurato.
Troppo facile, ma i politici dormono sapendo di dormire, andare a toccare il portafoglio dei singoli privati invece di tuffarsi nei conti della sanità e “tagliare” ciò che è superfluo, primi tra tutti gli aiuti statali alle cliniche per ricchi.
Abbiamo anche voluto professionalizzare il servizio di pronto intervento, giustissimo ci mancherebbe altro, non accettando più i volontari, quelli che un tempo erano da supporto e che permettevano di contenere i costi di questi servizi. Invece dobbiamo sempre fare i migliori della classe, ammesso che ci riusciamo, e caricare le scelte di pochi politici (qui potremmo aprire un grande tema) sulle spalle dei cittadini, che di per loro non arrivano a fine mese, quando, udite… udite, i conti pubblici fanno scoppiare i depositi di soldi tanto sono pieni!
Foto ETiCinforma in occasione di un intervento dimostrativo nel luganese.