Andare a giocare sul campo di Ginevra è sempre un’impresa, anche perché questo Servette appena salito in SL si è rivelata una bella realtà e sorpresa. Il Lugano del dopo Covid19 non ha impressionato per gioco e lucidità, ha colto un gol su erroraccio della difesa ginevrina che ha poi ridato il favore con errore pacchiano dei difensori del Lugano. Poi 30 minuti di apnea, con un rigore non concesso ai bianconeri, un’espulsione di Sabbatini a 20′ dalla fine e un Servette che ha pressato come un forsennato, sfiorando in più occasioni il gol della vittoria. Bravo il portiere Baumann che dà sicurezza a tutto il reparto difensivo bianconero. Gerdt ha fatto la sua parte, mentre Bottani ha speso tante energie senza catalizzarle con la visione di gioco. Infatti molte le ripartenze a razzo per poi non alzare gli occhi e sciupare sempre l’ultimo passaggio. Janga non pervenuto e molti altri giocatori che necessitano ancora di essere registrati quanto prima. Alla fine questo Lugano ha dimostrato di cosa potrebbe essere capace, se l’allenatore riuscirà a catalizzare le varie potenzialità. Ma di tempo non ve ne è molto. Intanto da Ginevra si torna con un punto preziosissimo.