Separazione collabora�va
• Cos’è la Separazione Collaborativa?
• Perché responsabilizzare i genitori?
• Perché sgravare le autorità competenti?
• Perché accelerare la definizione di un nuovo modello di accudimento?
• Come funziona il servizio “Separazione Collaborativa”?
A nome di AGNA, è con grande piacere che, in concomitanza con la Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini, celebrata ogni anno il 20 novembre, presentiamo il nostro servizio denominato “Separazione Collaborativa”.
Questo servizio è progettato per accompagnare i genitori separati o divorziati o in procinto di farlo, nell’assicurare relazioni regolari e serene per i loro figli.
Prima di entrare nei dettagli del nuovo servizio, permettetemi di dedicare qualche parola su AGNA e la sua evoluzione.
Fondata nel 2005 da un gruppo di genitori “non affidatari”, ci siamo inizialmente impegnati per un rapporto paritario tra bambini, padri e madri, nonostante la separazione o il divorzio.
Nel corso degli anni, il nostro impegno ha portato alla costituzione di GeCoBi nel 2007, un’associazione nazionale per la bi- genitorialità, collaborando con associazioni svizzere tedesche e romande così da perorare la nostra causa a Berna, dove si elaborano le leggi che disciplinano i nostri diritti e i doveri.
Oggi, AGNA non si rivolge più solo ai genitori “non affidatari” ma, con la ratifica dei nostri nuovi statuti in occasione della assemblea del 13 giugno, a tu� i genitori che desiderano vivere la propria paternità o maternità con consapevolezza e partecipazione. Anche se priva� dell’autorità
parentale e/o dell’affido.
I nostri principi fondamentali includono il riconoscimento del ruolo complementare di madri e padri nella crescita psico-fisica dei figli, i quali, devono poter godere della presenza costante di entrambi i genitori, anche se in abitazioni separate.
E per assicurare questa presenza promoviamo:
• il dialogo tra genitori,
• la custodia alternata, ma noi preferiamo definirlo accudimento condiviso
• l’equità nei contributi per l’accudimento
e chiediamo
• l’efficienza delle istituzioni di supporto.
Buone pratiche ed efficienza, che, se riconosciute, rispettate e implementate nel quotidiano da tutti noi cittadini, dalle istituzioni, dai servizi di sostegno, dal mondo economico, portano benessere e serenità nei bambini, nei padri e nelle madri, nel pieno rispetto della parità di genere.
Ora, concentriamoci sul nostro nuovo servizio “Separazione Collaborativa”.
Cos’è la Separazione Collaborativa?
è un progetto/servizio basato su metodologie collaudate come il modello Cochem, il modello australiano e il più recente “consensus-parental”, attualmente già implementato in Vallese.
Questo servizio mira a responsabilizzare i genitori, alleviare le autorità competenti e accelerare la definizione di un nuovo modello di accudimento post-separazione o divorzio che assicuri relazioni ottimali tra i figli e ambedue i genitori.
Perché responsabilizzare i genitori?
Perché nonostante la separazione o il divorzio, i doveri genitoriali rimangono invariati, come ribadito da Commissione Europea dei Diritti dell’Uomo e dal nostro Codice Civile.
È essenziale che i genitori riescano a riorganizzare rapidamente la loro genitorialità in modo che i figli possano elaborare e accettare la separazione familiare sapendo che si è svolta in modo onesto/corretto ed equo, senza vincitori né vinti.
Per questo, è importante che le relazioni con entrambi i genitori vengano mantenute e che tra di essi venga istaurata una buona alleanza.
Perché sgravare le autorità competenti?
Le autorità incaricate di gestire le separazioni o i divorzi, come le Preture e l’ARP, si trovano ad affrontare una notevole sovraccarico di lavoro.
Sono carenti in risorse umane non sempre dotate della necessaria esperienza, competenza e predisposizione specifica per trattare le delicate questioni legate alla separazione familiare.
Relativamente ben attrezzate per affrontare questioni “formali”, come il diritto di lasciare il tetto coniugale, quando si tratta di trovare un compromesso o una soluzione condivisa nell’interesse superiore dei bambini emerge drammaticamente l’inefficienza.
Le loro decisioni arrivano dopo mesi o anni! Per i bambini una tragedia.
La tempestività è cruciale, soprattutto considerando la percezione dei bambini, specialmente in età prescolare.
La loro prospettiva è notevolmente diversa da quella degli adulti: vivono nel presente e sovente faticano a ragionare su ipotesi, previsioni o progetti futuri.
In questo contesto, diventa imperativo alleggerire le autorità da compiti che vanno oltre la loro attuale capacità di gestione.
L’aiuto di istituzioni civili strutturate e competenti, come AGNA; per la definizione di nuovi modelli di accudimento dei figli potrebbe non solo accelerare i tempi, ma anche garantire una maggiore attenzione alle esigenze immediate e sensibili dei bambini coinvolti.
Perché accelerare la definizione di un nuovo modello di accudimento?
L’abbiamo già detto, perché i bambini vivono il presente, non sanno ragionare su ipotesi, previsioni o progetti futuri.
I genitori sono, in genere, le figure di accudimento primarie, quelle con cui il bambino passa la maggior parte del tempo ed è per questo motivo che il loro ruolo e la loro presenza è estremamente importante per permettere al proprio figlio uno sviluppo psicologico sano.
Non importa quale sia la struttura familiare in cui il bambino cresce. Importante è che i genitori siano messi in grado di sintonizzarsi e rispecchiarsi con i bisogni emotivi e individuali del proprio figlio senza ostacoli, si avranno così, con molta probabilità, individui sani e sereni psicologicamente.
Come funziona il servizio “Separazione Collaborativa”?
Primo passo:
Sessioni di informazione e sensibilizzazione sulla separazione/divorzio.
Queste sessioni mirano a sensibilizzare i genitori sulle esperienze e le esigenze dei loro figli durante la separazione, offrendo supporto nei loro piani di separazione con rispetto reciproco.
Le sessioni sono condotte da un legale ed un operatore psicosociale/psicologo o psicoterapeuta, garantendo un orientamento completo e competente.
Gli incontri danno spazio ai presenti per lo scambio di dubbi e preoccupazioni, che possono essere di interesse ed esperienza comune.
Secondo passo:
Sportello per il calcolo oneri accudimento e alimenti Mu@k.
Questo strumento facilita il calcolo degli oneri economici nella separazione o divorzio, promuovendo la comprensione reciproca dei bisogni dei genitori, con un focus sul benessere finanziario sostenibile per entrambi.
Spesso questo lavoro permette alle famiglie di avere maggiori conoscenze e pratica con aspetti che prima della separazione erano di competenza di uno dei due genitori e che ora possono generare ulteriore preoccupazione e insicurezze nell’altro.
Terzo passo:
Verifica e redazione della convenzione di divorzio.
La convenzione, basata sul modello Mu@k concordato dai genitori, è presentata alle autorità competenti per l’avvallo, consentendo loro di decidere sulla base di un lavoro preparatorio completo.
In sintesi, l’obiettivo del servizio “Separazione Collaborativa” è la gestione ottimale e condivisa dei tempi di accudimento, la gestione sostenibile dei mezzi finanziari e la condivisione concreta della genitorialità.
Le prime serate informative sono programmate per metà gennaio 2024, e maggiori dettagli saranno pubblicati sul nostro sito www.agna.ch.
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