Diciamolo subito: la tecnologia serve a molto e senza la quale sarebbe improponibile trovare soluzioni per tante cose. Penso ai medicamenti, al benessere, al progresso e qui mi fermo. Progresso? Ma che significa il progresso? Per le grosse aziende significa fare più soldi, guadagnare di più, levare i rami secchi e la conseguenza immediata del kapitalismo (fallimento di questa filosofia), licenziare e mandare a casa le persone. Ci costano meno, così pensano, a casa che riqualificarle o farle lavorare, senza rendersi conto delle problematiche future alle quali dovremo dare delle soluzioni e che la nostra politica non è in grado di capire e tanto meno trovare soluzioni. Certo perché se vai in un nostro grande magazzino devi avere la App, acquistare e poi scansionare da solo i prodotti, pagarli con la carta di credito e vai… non serve il personale!

Basta razionalizzare e aumentare la redditività per gli azionisti, il resto mero dettaglio. Se vai in una grande catena dove ti danno hamburger e “porcate” di salse che sono un attentato alla salute, se vuoi ordinare devi attaccarti alle famose App, seguire le istruzioni e fare la coda non davanti ad una carina signorina ma ad un pannello elettronizzato. (Tra l’altro devi fare tutto te, puoi anche mangiarlo te e non pensare che risparmi rispetto un ristorante normale). Per ricarica carte telefonini, per biglietti dei treni e via dicendo. Chi non ha uno smartphone o non è in grado di usare queste diavolerie elettroniche resti pure a casa a farsi il classico panino imbottito. Noi a queste discriminazioni non ci stiamo e invitiamo tutti a fare uno o cento passi indietro e ritrovare l’umanità nel commercio e i contatti umani, che sono prioritari alla redditività e ad un commercio e stile di vita che ci porterà tutti nel baratro. Si rendono conto i nostri amministratori che ci stanno guidando alla nostra auto distruzione a favore di guadagni fantastici per soli pochi. Ma anche questi ricconi, se saranno soli, che faranno dei loro soldi… (ETC/rb)
Queste opinioni sono delle fotografie di spaccati di realtà, alla quale non facciamo difficoltà ad adattarci e dovrebbero essere spunti di riflessione da parte di tutti ed in particolare di chi dovrebbe curare il nostro benessere generale.