Siamo ancora nel medioevo; il salario minimo in Ticino deve essere assolutamente alzato di molto, in quanto per molta popolazione il vaso e’ vuoto. I tempi sono cambiati e la modifica di cui si discute per arrivar ad un massimo di fr 20,50 all’ora ha dal vergognoso, e favorisce l’assunzione di frontalieri che per loro sono tanti soldi. E’ arrivato il momento di cominciare a dare una mano alla popolazione residente, obbligando il padronato a versare salari degni e decorosi, che permettano alle famiglie di vivere. Chi finanzierà questi salari dovranno essere gli imprenditori e se gli stessi continueranno ad assumere altro personale non residente dovranno pagare alle casse cantonali un importo importante, tanto da disincentivare l’assunzione di personale fuori dai salari locali. Da anni la politica e’ spaccata, con chiaramente il centro, la destra liberali a favore di aumenti minimi, mentre la sinistra a lottare per salari un attimino piu’ elevati, ma non certo tali da permettere di vivere sul territorio con dignità. Seguiremo con attenzione il dibattito, che sappiamo già essere molto agguerrito nella dialettica ma poi concretamente il solito flop!