Ciao,
negli ultimi giorni alcuni programmi TV hanno inchieste sul legame tra distruzione della biodiversità, diffusione di virus, e impatto pesante degli allevamenti intensivi.
Anche grazie a questi programmi, l’opinione pubblica ha cominciato a porsi ulteriori domande e prendere più coscienza del rischio sanitario e ambientale legato al sistema degli allevamenti intensivi: vere e proprie fabbriche di carne in cui si sottopongono gli animali a trattamenti atroci, si usano massicce dosi di antibiotici e si inquinano acqua, suolo e aria.
Il dibattito pubblico su questo tema ha dato molto fastidio al settore degli allevamenti intensivi, che tramite le associazioni di categoria ha accusato gli autori e le reti TV di bombardare i consumatori con informazioni “imprecise, frammentate e non contestualizzate”.
Parole gravissime, con il chiaro intento di creare pressioni per zittire giornalisti che hanno lavorato per investigare e raccontare scomode verità. Verità che non devono più essere tenute nascoste, perché significherebbe difendere interessi privati, a scapito di quelli della collettività.
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Non spegniamo i riflettori!
BASTA FONDI PUBBLICI AGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI
Tutti devono sapere cosa sono le fabbriche di carne e quanto danneggiano la nostra salute e quella del Pianeta.
Le stime ufficiali ci dicono che oltre il 70% di tutte le malattie infettive emergenti provengono da animali, e che gli animali allevati trasmettono agli esseri umani un grande numero di virus. Sars, ebola, influenza suina, influenza aviaria, sono solo alcuni esempi che hanno preceduto questo Coronavirus. E molti altri seguiranno se non corriamo ai ripari e impariamo qualcosa da questa lezione, modificando l’impatto delle nostre attività sul Pianeta e il nostro rapporto con gli animali.
Questa crisi sanitaria globale è il punto di non ritorno: ora dobbiamo pretendere dai Governi di ripensare il sistema con cui si assegnano i fondi all’agricoltura, chiedendo di salvare i piccoli agricoltori e fermare i maxi allevamenti.
Il momento di farci sentire è ora, e dobbiamo continuare a tenere alta l’attenzione.
Non smetteremo di denunciare gli effetti devastanti del sistema di produzione industriale e intensivo della carne, contro ogni censura.
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Contiamo su di te. Grazie per il tuo impegno,
Federica Ferrario
Campagna agricoltura sostenibile e progetti speciali
https://www.piaceretica.ch/