Dire che l’Ambri è sotto la riga non suona come straordinarietà, ma dire che anche il Lugano sia sotto stride con gli obiettivi della società. Questo se si legge la classifica dopo 12 partite per i leventinesi e dieci per i luganesi. E i numeri crudi dicono che il derby di questa sera è tra i poveri. Se invece analizziamo le prime partite e la classifica nella sua globalità, il tutto suona diversamente. Il Lugano nono con 15 punti e ch è in cima alla classifica, lo Zugo con 11 partite ne ha 22 di punti. L’Ambri decimo con 13 punti e la vetta dista solo 9 punti.

Di certo si può affermare che la situazione per le Ticinesi non è assolutamente drammatica, anzi forse per i Leventinesi risulta esere meglio di come si potrebbe sperare. Via Pestoni, il reuccio che a Zurigo è stato isolato dalla squadra per mancato impegno negli allenamenti, e in quei team se non ti impegni non giochi, ecco che sotto il Ritom è esploso Fuchs, letteralmente esploso. Fuchs, che già l’anno passato aveva dato segni espliciti di esplosione in positivo, in queste 12 partite si comporta come uno straniero: segna, pattina, sprona i compagni, insomma il leader che nessuno si aspettava. Un’Ambri, levato l’allenatore molto supponente, che gioca bene, che è piacevole da vedere, insomma una bella squadra, che se non avesse quei scivoloni, sembra fanno parte del loro DNA da 80 anni, sarebbe su in seconda posizione! Non si può onestamente criticare l’Ambri, si può incazzarsi per alcune partite non chiuse quando si potevano chiudere, ma questo è lo sport e ci si dimentica troppo spesso che i giocatori sono uomini, con emozioni, momenti positivi e negativi che subiscono i fatti esterni come anche si esaltano. Sono uomini, non macchine. E questo Ambri, a prescindere dal derby di questa sera che lo vincerà il più furbo, non il più forte, è squadra da Play-off, sulla carta ha ragione Pippo il baffo, questa squadra è la più forte degli ultimi dieci anni….

Sulla sponda bianconera il discorso si complica non poco. Sotto la riga grida allo scandalo. Come una squadra blasonata e costruita per vincere non gira. Anche per i bianconeri vanno osservate alcune situazioni particolari. Alcune partite perse per dei black out insipiegabili, vedi a Davos sopra per 4:1 al 57esimo e partita persa. Una scusante, certo che c’è ! E’ ora di finirla che tutti avvallano scuse per le loro mancate prestazioni e al Lugano non si scusa nulla e non si possono prendere scuse vere, non arbitraggi di parte, questo è il solito ritornello di chi è debole mentalmente prima e come squadra poi. Al Lugano sono mancati 4 difensori forti, non i rincalzi, quelli su cui è basata la difesa per reggere il colpo contro le grandi squadre. Al Lugano è mancato per tre settimane e per infortunio, il funambolico portiere Elvis, quello che da solo ti fa vincere le partite e mette dei cerotti ad alcune sviste dei compagni di squadra. Sfidiamo qualsiasi squadra in queste condizioni riuscire ad essere dove è il Lugano. Ricordiamo l’anno passato il Berna sotto la riga fino alla fine per poi sbalzare l’Ambri ed entrare nei Play-off per il rotto della cuffia per poi, al completo vincere meritatamente il campionato nella finalissima contro il Lugano.
Nessuna preoccupazione per le Ticinesi, all’Ambri il continuare come adesso e finire il campionato in sesta posizione e al Lugano diamo il tempo necessario per recuperare tutti gli infortunati e poi aspettiamoci di fare meglio della scorsa stagione. E che il derby sia sport e non sia monopolio dei soliti cretini che rovinano la festa. Ma questo è un altro discorso di come alcuni club non vogliano spendere per la sicurezza, non si vuole fare il pugno di ferro, per poi lamentasi dopo. A questa ipocrisia rispondiamo che laddove la violenza timbra il biglietto di presenza, al club devono essere sanzionate ammende importanti, tanto per far capire alla dirigenza che affidarsi al buon Dio, un giorno o l’altro potrebbe non bastare. (ETC/rb)