L’esempio vien dall’alto verrebbe da dire. Ecco che quando mancano soldi, fino a qualche tempo fa si facevano maggiori controlli radar tanto per rimpinguare le casse. Ora che di soldi ne mancano tanti e che non si vogliono risolvere alla radice i problemi, pensiamo alla mobilità come al turismo, si inventano tasse e balzelli tanto per colpire gli automobilisti e avere entrate facili e sicure. In un momento dove l’economia non decolla, oseremmo dire arranca, le peggiori soluzioni sono quelle di voler cercare introiti suppletivi dagli automobilisti, che molti usano la macchina per lavoro perché i mezzi pubblici sono insufficienti e molto cari. Vogliamo tassare i posteggi, va benissimo, ma poi non bisogna lamentarsi che la gente varca il confine per la spesa. Vogliamo promuovere regioni turistiche facendo pagare i posteggi ai potenziali turisti, va bene ma poi non lamentiamoci se i turisti scarseggiano. Tutti questi balzelli, abbiamo l’impressione che siano i soliti cerottini, che paga poi sono sempre i soliti, perché non si vuole o non si ha il coraggio di cercare di risolvere il problema vero, sia della mobilità, facili le soluzioni, come del turismo dove le soluzioni ci sono anche se sono un po’ più complesse. Una famiglia sceglierà di andare a sciare laddove la giornaliera per i residenti sia ad un prezzo promozionale e dove non dovrà pagare anche i posteggi dopo che magari tra giornaliere e pranzi la stessa famiglia spende un giorno fr 250.- senza calcolare l’equipaggiamento. Bisognerebbe che chi decide queste assolute amenità, si calasse nei panni della famiglia media rendendosi conto delle difficoltà economiche con le quali è confrontata. Solo allora avremo dei politici e amministratori locali che finalmente decideranno soluzioni vincenti per risollevare tutta l’economia, in particolare quella delle valli. Tempo di Natale e noi crediamo ancora a Gesù Bambino…..