Parliamo di storni verso i paesi della vicina Italica, che dovrebbe essere un’arma vincente, metaforicamente, per indurre i vari amministratori dei paesi limitrofi a scendere a compromessi molto più logici. Riassumento diamo storni milionari a paesi che senza i quali sarebbero allo sfinimento economico, e questi storni stridono con oltre 60 mila frontalieri, almeno 20 mila di troppo rispetto le capacità ricettive del Cantone, che deve pure fronteggiare una disoccupazione e poi assistenza sociale mai vissute in questa loro drammatica situazione. Oltre il danno anche la beffa. Nessuno storno va ritornato ai comuni italiani che non sono in grado di garantire una vita lavorativa e sociale a casa loro. Dovrebbero i comuni italiani inviare soldi al Ticino che dà la possibilità ai loro cittadini di lavorare, e sia ben chiaro che i frontalieri giocano il ruolo logico di chi cerca lavoro per potere campare. Non sono certo loro i colpevoli di una situazione strana e catastrofica per il nostro cantone, ma i nostri politici, imprenditori loro stessi che impiegano frontalieri, che dovrebbero controllare che….
Poi quando i nostri politici dovrebbero decidere, capiamo che le loro decisioni vengono condizionate da opportunità elettorali, così per piacere a certo eletttorato e per iniziare bene la campagna elettorale, non si decide o si decide malamente e a sfavore della popolazione che li ha eletti. I liberali ormai con Sadis che pensa già alle ferie e a ridare gli sgambetti ricevuti, con il socialista Bertoli che di economia è poco avvezzo e basta dare lavoro agli altri piuttosto che favorire i nostri (guardiamo il corpo insegnanti che assume ! ) e poi a BeltraFacebook, che sembra più impegnato nei socialnetwork piuttosto che…. ecco che la frittata è fatta. I due leghisti fermi e coerenti sulle loro posizioni, che non fanno maggioranza per cui si troveranno, loro malgrado, a dover sostenere una decisione avversa alla popolazione del cantone. Questo è l’inizio di una campagna elettorale che non sarà avara di colpi di scena, con candidati alle dipendenze dello Stato, che privilegeranno la campagna piuttosto che adempiere al compito per il quale lo Stato li remunera doratamente. E la popolazione dovrà subire altri giri di vita, stare peggio, non trovare lavoro e sorbirsi trasmissioni fiume su cosa vorranno fare, o vedere i tatuaggi di candidate che pensano che l’aspetto fisico sia sufficiente per diventare buoni governanti. Speriamo vivamente che questo scenario non si adempi, ma quando si pensa male si sbaglia, ma molte volte si azzecca e allroa prepariamoci al peggio !!!