Interessante vedere i vari paesi, territori o regioni come si promuovono e che risultati ottengono. Quando tutto va bene, sembra facile dare impulsi all’economia, anche se in Ticino da venti anni, diciamo venti anni, siamo in fase calante. In momenti dove invece bisognerebbe affilare le armi, bisognava pensarci prima, si vede se veramente abbiamo una mentalità turistica e vincente. Sgombriamo il campo dai dubbi: non abbiamo nessuna mentalità turistica vincente. Bisognava pensare ben venti anni fa che le cose sarebbero cambiate, non necessariamente peggiorate ma anche migliorate. I personaggi di allora, ancora oggi in poltrone privilegiate e stipendiati dalla comunità, facevano discorsi vuoti, come lo fanno oggi. Bisognava anni fa prevedere i piani B e C, bisognava rendersi conto che il mondo stava evolvendosi e questo, a noi molto conservatori, avrebbe di certo messo in serie difficoltà tutto il comparto turistico ticinese. Abbiamo visto un’intervista che proprio chi vi scrive aveva rilasciato alla allora TSI, dove si diceva che Alptransit sarebbe stata la rovina dell’alto Ticino, se non si prevedeva da subito dei pacchetti, piani, di azione concreti nell’ottica del turismo. Allora presi dell’incompetente proprio da quei personaggi che avrebbero dovuto darsi da fare in questa direzione e oggi, questi stessi personaggi si lamentano che Alptransit non porta nulla o che siamo tagliati fuori dal mondo. E’ una questione di testa e se venti anni fa questi personaggi non capivano nulla, oggi ancora meno. I vari comuni qualche anno fa hanno pensato che era sufficiente nominare qualche animatore turistico per risolvere la questione. Nulla di tutto questo, è una questione di testa. Assumere persone per promuovere il territorio e non dare loro i mezzi adeguati per raggiungere qualche risultato apprezzabile… E’ questione di testa. Non serve a nulla alcun investimento o alcuna nuova funzione, se la testa non capisce che il turismo non è solo la festa campestre o la tappa di un Tour fine a se stessa,ma deve essere una concertazione globale regionale dove tutti lavorano in questa direzione. Vi sono poi comuni, e riconosciamo le difficoltà economiche, vere o presunte, 6 milioni per coprire una pista di ghiaccio ci sembra uno sperpero assoluto di soldi (abbiamo preso vari contatti e capito che con 2 milioni si poteva coprire), che tutto limita l’operare degli amministratori. Ma investire in strutture che non cammineranno mai con le loro gambe, anche perché non si comprende che il tutto va rivisto e non è con un semplice investimento che si risolve tutto. Bisognava pianificare anni fa un grande villaggio di divertimenti, noi lo avevamo chiamato Forum turistico 3 Valli, ridicolizzato da tutte quelle autorità e direttori di enti locali turistici, per poter oggi cogliere i frutti. Nulla da fare, i preposti a decidere non guardano mai le proposte ma la provenienza delle stesse e con queste dinamiche lasciamoci dunque sorprendere sempre in negativo nell’immediato futuro. I soldi ci sono eccome, solo sono spesi male e non mirati, è solo una questione di testa. E piuttosto che appoggiarsi a professionisti della comunicazione vera, che mettono anche il cuore e non solo le fatture, si continua ad appoggiarsi a stregoni della comunicazione che operano solo per fatturare a sproposito le loro opere che non hanno nessun, ripetiamo nessun riscontro economico, ma solo costi. E’ una questione di testa. Ci piace molto, la brochure “Buon dì Airolo”, che almeno elenca tutto di quel comune, commerci e ristoranti compresi (forse mancano le indicazioni dei telefoni per i ristoranti e commerci) contro altre Brochure incomplete e che non citano neppure i commerci e i ristoranti, dove l’unico banner pubblicitario è quello di chi ha realizzato il lavoro e fatturato uno sproposito per lo stesso !
Nel nostro piccolo come associazione ETC avevamo proposto un Flyer da distribuire a tutti i commerci e ristoranti sul paese di Tiggiù, che alleghiamo, ci hanno boicottato dicendo che dopo anni avrebbero pensato loro, come autorità. Ne è uscito un qualcosa di inutile e troppo mirato, che non si rivolge alla globalità dei turisti. Ma anche qui è una questione di testa…. Non riusciamo a capire come mai bisogna sempre boicottare le belle iniziative se non giungono dalla parte giusta…. E’ una questione di testa e speriamo che la testa cambi in fretta come vengano metaforicamente “decapitate” le teste che in queti ultimi venti anni ci hanno portato a questo impoverimento economico e peggio ancora impoverimento mentale !!!
Cliccando qui potete scaricare il nostro flyer di benvenuti a Faido e stamparlo / distribuirlo ai ns turisti