Si è svolta, presso la Biblioteca Cantonale di Bellinzona, la conferenza stampa di presentazione della 71a edizione del Locarno Festival.
Il presidente Marco Solari, il direttore artistico Carlo Chatrian, il direttore operativo Raphael Brusnchwig, nonché Nadia Dresti, vicedirettrice artistica, hanno così illustrato ciò che vedremo durante a Locarno dal 1.08 al 12.08.2018.
Lascio i nostri lettori alla visione del video registrato durante l’incontro stampa.
“Vorrei collocare questa edizione all’insegna dell’umanesimo. Mettere al centro del programma l’uomo può apparire scontato; tuttavia mi pare che mai come in quest’epoca le persone abbiano paura di guardare in faccia al prossimo. Si preferisce abbassare lo sguardo, farlo cadere su un piccolo monitor che non ci abbandona mai e che, come una coperta di Linus, ci copre il volto. Allora lo schermo del cinema, così grande da non poter essere evitato, acquista un nuovo ruolo. Il cinema, quella sala dove la dimensione collettiva è imprescindibile, diventa il luogo in cui il volto del prossimo ci guarda. E ci pone domande che non sono più eludibili. L’idea di rivendicare l’importanza e la dignità dell’uomo, di affermare – come fanno le gocce che pitturano il manifesto di quest’anno – che ogni uomo è unico, prezioso e insostituibile, è rilanciata da una celebrazione che Locarno ha deciso di accogliere: i settant’anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, organizzata in collaborazione con le Nazioni Unite. Pensare che il Festival abbia la stessa età di questa “carta”, così semplice ed essenziale, stimola e inorgoglisce.
Settant’anni fa il genio di Leo McCarey era già al suo apice. Il regista francese Jean Renoir diceva di lui “nessuno a Hollywood capisce meglio l’uomo”. A rivedere i suoi film oggi non si può che essere d’accordo: il bambino, l’adulto, l’anziano sono raccontati con una delicatezza e una precisione che non hanno paragoni. In più, McCarey ha dalla sua quella lieve grazia propria del cinema classico. Con lui si apre il programma della Piazza Grande, dove sarà proiettato Liberty in una versione musicata dal vivo per l’occasione. Scegliere una comica di Stanlio & Ollio, una delle più belle e irriverenti, non è casuale; dà il tono a un’edizione che vuol essere più leggera e libera. C’è tanta commedia in Piazza Grande, a partire dallo spassoso Les Beaux Esprits di Vianney Lebasque che seguirà Liberty, per chiudere con la comicità irriverente di Delépine e Kervern in I Feel Good. C’è la voglia di far sorridere il pubblico, di ridere insieme, non perché ci si dimentichi del mondo circostante, ma perché – come ci racconta Bruno Dumont, Pardo d’Onore 2018 – quando la realtà perde coerenza uno sguardo disincantato è il solo che può permettere di andare avanti. A Dumont si deve tra l’altro la seconda novità del cartellone della Piazza, con l’anteprima di una serie televisiva, Coincoin et les z’inhumains, che chiuderà la grande serata di sabato sera.
Insieme a ospiti che per la prima volta vengono in riva al Lago Maggiore – dal citato Dumont a Jean Dujardin nei panni di un imbroglione irresistibile in I Feel Good – ce ne sono altri che tornano a rappresentare anche chi non c’è più. È il caso di Paolo Taviani che porterà una versione nuova di zecca di Good Morning Babilonia, il film perfetto per ricordare la sintonia e la complicità con il fratello Vittorio, ma anche per celebrare il talento dell’uomo, che con mani e fantasia realizza cattedrali dalla bellezza inarrivabile.”
continua a leggere https://www.locarnofestival.ch/pardo/festival-del-film-locarno/home.html
https://www.facebook.com/IntervisteFotoByMonnalisa/videos/1875743145816937/
https://www.facebook.com/IntervisteFotoByMonnalisa/videos/1875792445812007/
Monica Mazzei
Addetta stampa culturale
ETiCinforma.ch
monica.mazzei.eventi@gmail.com