PPD Ticino in merito alla chiusura notturna dei valichi del Mendrisiotto e la campagna contro l’AIDS
Il PPD esprime grande soddisfazione per la decisione del Consiglio federale di chiudere durante la notte i valichi minori a ridosso della fascia di confine del Mendrisiotto, come richiesto dalla mozione presentata da Roberta Pantani. Già il 21 gennaio di quest’anno il PPD di Chiasso e il 22 gennaio il PPD cantonale, per il tramite del capo Gruppo in GC Fiorenzo Dadò e dei propri deputati del mendrisiotto, aveva presentato la mozione al Consiglio di Stato “Blocchiamo la banda bassotti”, mediante la quale si chiedeva esplicitamente al Governo cantonale di rivendicare a Berna il presidio dei valichi minori con l’Italia, oppure, in alternativa, la loro chiusura durante gli orari notturni. Secondo il PPD, infatti, l’apertura non controllata delle dogane più piccole a ridosso delle Province di Como e di Varese favorisce le scorribande di “Bande bassotti” verso il Ticino, fatto che sta creando non pochi problemi e insicurezza.
Il PPD esprime inoltre indignazione per la nuova campagna contro l’Aids e le infezioni sessualmente trasmissibili, promossa dall’Ufficio federale della sanità pubblica, definito giustamente da taluni l’ormai Ufficio federale della pornografia pubblica. Si tratta di una pubblicità bidone, di pessima fattura, che banalizza la sessualità, invita al voyeurismo (volontari del sesso) e non serve a nulla. La politica anti-AIDS in Svizzera continua ad essere impostata più con lo scopo di inneggiare a comportamenti irresponsabili che con lo scopo di combattere l’epidemia. Il PPD chiede se Roger Staub sia ancora al posto giusto e chiede ai propri rappresentanti a Berna di voler intervenire, affinché queste campagne di cattivo gusto non siano sponsorizzate con i soldi dei contribuenti.