Dover commentare un PlayOut del Lugano suona molto strano, ma quest’anno questo Lugano ha dato il peggio di se stesso, non riuscendo a finire una stagione storta almeno senza la onta di disputare i PlayOut, spareggio contro l’ultima del campionato, per evitare poi di giocarsi il posto nel massimo campionato con lo spareggio con la prima della serie cadetta. Da 14 anni che il Lugano, bene o male ci è arrivato sempre ai PlayOff, fase finale per giocarsi il titolo, e in due occasioni negli ultimi 6 anni è arrivato all’atto conclusivo, perdendolo poi. Da qualche anno (era Domenichelli, facciamo più di una domanda?) questo Lugano non è mai andato oltre ai quarti dei PlayOff, arrivandoci molte volte tramite i PlayIn. In sei anni abbiamo visto un decadimento di un club glorioso, come mai lo abbiamo visto. Quest’anno tutto è emerso; una direzione tecnica insufficiente, un management assolutamente in delirio di atteggiamenti, una presidente che si è affidata, appunto, a persone poco competenti e che ha dovuto mettere sempre la faccia per errori non certamente solo suoi. Giocatori poi, salvo un paio di eccezioni, non all’altezza del club, di un arroganza infinta, che hanno giocato contro il club (inutile che ci vengano a dire il contrario) che neppure hanno avuto l’orgoglio di cercare soluzioni, anzi hanno affondato una barca che aveva falle da tutte le parti. Forse dobbiamo ringraziare un anno nero come questo, affinché la presidenza, non dimentichiamoci sono quelli che ci mettono passione e soldi, tanti soldi, abbia potuto non chiudere gli occhi, ma iniziare a prendere in mano questo club e iniziare a fare le grandi pulizie. Pulizie che ci auguriamo vengano poi ultimate dopo questo PlayOut, dove speriamo che questi giocatori mostrino almeno un po’ di orgoglio verso loro stessi in primis e si chiuda una stagione orribilis come mai abbiamo visto nell’era moderna. Finita la stagione, che si avvi poi la vera pulizia, si mandino a casa certi giocatori lautamente pagati che non hanno dimostrato nulla del loro valore, gente venuta sulle sponde del Ceresio in vacanza, gente che ha preso in giro i finanziatori, gli sponsor, la dirigenza e i tifosi, in netto calo, e non poteva essere altrimenti.
Ci ritroviamo ancora una volta ai piedi della scala, a dover ricostruire un club glorioso, non dimentichiamocelo, con persone finalmente serie, umili e modeste a cui la maglia bianconera sia nelle loro priorità. Via giocatori inutili, in sede di analisi faremo anche i nomi, con le nostre pagelle, nuovo allenatore coinvolto nel progetto e che tutti remino una volta per tutte nella stessa direzione. Tifare Lugano è qualcosa di speciale, e i tifosi proprio in questi momenti devono stringersi attorno al club, e assieme venire fuori da questo pantano, poi sarà la mannaia per molti!
(ETC/rb)