Senza tanti investimenti si possono attirare turisti residenti nella nostre vallate di questo Cantone. Il caldo e la canicola, che non permette neppure di dormire dovrebbe essere il motivo principale per cercare di far capire ai Ticinesi che passare le ferie in montagna è meglio e più salutare che sorbirsi code lunghissime, nell’afa e canicola, con scappamenti che ti fanno fare inalazioni per ore di gas velenosi. I vari animatori turistici, o gli stessi Enti turistici locali o con il nuovo nome OTR ma che di fatto non ne cambia nulla dal profilo operativo, anzi forse ne peggiore leggermente l’impatto prettamente locale, dovrebbe puntare proprio sulla canicola e non crogiolarsi sul turismo già acquisito da anni con le casette secondarie. Anche se queste fruttano dei bei soldini in tasse di soggiorno, ma che non sono merito di una promozione specifica in ambito turistico. Pensiamo alla temperatura ora mentre scriviamo, dunque alle 7.24, a Balerna si misurano già 28,4° ed è primo mattino. Immaginiamoci a queste persone mostrare loro il termometro a 800 msm nello stesso momento a 17°C. Non credete che magari sia una promozione efficacie e a costo zero per stimolare almeno le famiglie, o le mamme con i figli a voler pernottare ai monti qualche giorno di ferie?
Noi riteniamo che bisognerebbe lavorare anche in questa direzione, verso il Ticinese nel Ticino, perché ai monti, indifferente che sia in Valle Maggia, Valle di Muggio o valle di Blenio, l’aria è fresca, il sole caldo e secco e alla notte si dorme anche coperti dal piumone. Naturalmente bisogna proporre un’offerta che sia stimolante sia dal profilo economico che del tempo libero. Io sono convinto che se in inverno e primavera si lavorasse anche in questa direzione si potrebbe averne ottimi benefici turistici. E perché non fare corsi locali al personale addetto al turismo di come si accoglie la gente, tutto rientrerebbe in un contesto strutturale per cercare di risollevare le regioni di montagna dal profilo turistico. In questi ultimi venti anni abbiamo sentito parlare tutti di turismo, ma l’unico dato certo è che proprio in queste regioni il turismo langue e ogni anno segna tristi record negativi. Chissà se se ne accorgono i vari direttori delle OTR o i vari animatori locali assunti per risollevare il turismo e rendere stimolante ed attrattiva una regione che di per se lo è ma che necessità proprio quello stimolo per concretizzare finalmente un’inversione di marcia. Il fatto che nel settore alberghiero e della ristorazione, proprio in queste regioni montane, salvo le note straordinarie eccellenze, non si formano apprendisti ma si preferisce assumere personale non integrato nel e sul territorio, magari per motivi di stipendi, per poi ritrovarsi personale che non sa rispondere neppure alle domande semplici del turista tipo:”scusi che strada devo prendere per andare in a Fusio?”.
Questi sono i segnali veri di un turismo che non funziona. Formando apprendisti, si lavoro a medio-lungo termine, gettando le basi per il futuro. E se in alcune strutture non ci sono i mezzi economici per assumere apprendisti, perché bisogna pur dirlo le autorità invitano ad assumere giovani apprendisti e poi impongono “paletti” quasi irraggiungibili come condizioni di assunzione, che il Cantone valuti lui stesso una forma di finanziamento agevolata a chi si impegnerà seriamente ad assumere apprendisti. Il turismo passa anche da questi semplici passi, anzi vorremmo dire innanzitutto da questi approcci concreti prima di inondarci delle belle favole a cui solo chi ce le propina ci crede. Volete alcuni esempi: Le terme in Valle di Blenio, Il sanatorio in Leventina, strutture faraoniche in Ticino con promesse di miracoli economici, e chi più ne ha ne metta. Con queste promesse riusciremo solo ad affondare definitivamente, mentre col lavoro sul territorio a favore del locale per il residente probabilmente si inizierà una nuova stagione di benessere.
Capiamo però che sciacquarsi la bocca con un progetto di 45 milioni ci sono i media che accorrono e si fa immagine personale per propria “boria” mentre proporre soluzioni semplici non è così motivante per chi è interessato più a mostrarsi ai media che alla finalità per cui è stipendiato….
Poi quando magari qualcuno realizza nei propri comuni qualcosa di semplice e carino vengono boicottati dalle autorità per realizzare loro le stesse cose a costi elevatissimi e dopo anni di studi e attese ….