Leggiamo sui giornali che la camera alta di Berna ha bocciato la proposta di pensare ad una cassa malati pubblica per ogni cantone. Non ci meravigliamo, in quanto da decenni la situazione delle casse malati deve essere affrontata con serietà e neutralità, ma i politici che rappresentano il popolo a Berna sono contrari. Non ci sembra difficile da capire, o dobbiamo farvi il disegnino?
Preventivo 2025 del Cantone Ticino ancora una volta trova discussioni su discussioni, piu’ per far valere le teorie ideologiche dei vari partiti anziché guardare il bene delle finanze cantonali. Diciamo subito che lo spauracchio, ormai da anni ce lo sbattono in faccia, di un debito pubblico insostenibile, fa da contraltare a non volere mai intervenire, per evitare di scontentare la grande cerchia dei dipendenti statali, che alla fine sono ancora gli unici che sono ligi al dovere del voto e servili ai propri partiti e anche in questo caso non penso dobbiamo farvi il disegnino?
Nessun dipartimento sembra voler diminuire le su spese, non tanto quelle necessarie ma tutte quelle spese che alla fine non servono a nulla, ma servono a rifocillare i vari amici degli amici, vedi solo affitti stabili a terzi quando il cantone ne ha dei suoi vuoti! L’altro giorno indetto dai sindacati dei dipendenti pubblici e della scuola un presidio, chissà che paura, davanti al parlamento mentre i politici discutevano di tagli ed ecco che su 8000 dipendenti pubblici (una marea in soprannumero di gente alle dipendenze dello Stato), si sono presentati solo in 200, tra sindacalisti che devono giustificare il loro stipendio e qualche maestrino socialista chic, ai quali e ve lo garantiamo, della scuola non glienepuofregaredimeno, ma interessa solo lo stipendio e lavorare meno (per fortuna non sono tutti cosi’). Abbiamo assistito qualche settimana fa ad una conferenza-dibattito sulla qualità della scuola, e dopo aver sentito i responsabili del DECS che si sciacquavano la bocca sulla inclusività della scuola (abbassamento del livello dei migliori!) sono intervenuti dalla sala alcuni docenti i quali nei loro interventi pagavano di ritmi di lavoro insostenibili e di soldi…
Per non parlare di strade, milioni buttati dalla finestra senza controlli veri, di sanità dove si spreme il personale all’inverosimile e non si e’ capaci di una pianificazione seria (vedi nostra idea della creazione di un unico Villaggio della sanità in Ticino, levando tutti gli ospedali presenti che costano in doppioni milioni su milioni che si potrebbe risparmiare. Per poi arrivare a quello della polizia e giustizia che fa falle da tutte le parti, con una magistratura ridicola (si fa per dire) dove da ben 12 anni qualcuno dovva presentare una riforma vera e invece il nulla del nulla…
Passiamo alle finanze, forse quel dpartimento piu’ sollecitato dove effettivamente e’ diretto da persona competente, ma anche in questo caso soluzioni dure economiche nessuna se non tagli lineari che non servono a nulla anzi fanno male alla popolazione.
Per poi parlare di ideologie di parlamentari che non sono rappresentati in governo, che vorrebbero gestire lo Stato come una azienda di chimica, tagliando i rami che non rendono; stiamo parlando di tagliare sulla socialità in un momento dove lo Stato, a causa di sue non decisioni, ha messo in situazioni critiche la popolazione residente, dunque nel momento in cui lo Stato deve mettere mano al portafoglio per i suoi cittadini, prendendo decisioni anche poco paganti; 40mila frontalieri sono necessari altro che 80mila, ma stiamo scherzando.
Dove i dati secondo SECO della disoccupazione parlano del 2% della popolazione, quando con altri metodi di calcolo accertati la disoccupazione in Ticino ad oggi si attesta al 7,4% e il valore e’ basso in quanto non si dicono le cifre delle persone in assistenza e di quelli che hanno vergogna e si fanno mantenere dai genitori. Un disegnino anche qui?
Insomma una fotografia di malessere generale, pensiamo che alla SUPSI e USI molti impiegati sono frontalieri (nessuno mette in dubbio le loro capacità) ma siamo certi che persone capaci le possiamo reperire sul nostro territorio, basta pagarle il giusto!
Un debito pubblico che si attesta al 18% quando studi economici dicono che uno Stato e’ definito sano finanziariamnte fino che non raggiunge il 60% …
Continuiamo con la storiella che non ci sono soldi? Una palla enorme; per certi politici non ci sono soldi per la popolazione che e’ in difficoltà ma per studi e progetti e app inutili i milioni saltano sempre fuori!
(ETC/rb)