PER IL SUO 25MO ANNIVERSARIO, LA FONDAZIONE LEONARDO CONTRIBUISCE ALLO SVILUPPO DEL CENTRO DI RICERCA IN CAMPO BIOMEDICO DELLA SVIZZERA ITALIANA. BELLINZONA INSTITUTES OF SCIENCE (BIOS+) POTRÀ COSÌ BENEFICIARE DI UN NUOVO STRUMENTO ALL’AVANGUARDIA.
Bellinzona, 9 dicembre 2021 – Si è tenuta oggi, presso la nuova sede degli Istituti di ricerca scientifica di Bellinzona, la cerimonia di consegna del contributo che la Fondazione Leonardo, rappresentata dal presidente Piero Martinoli, ha deciso di devolvere a Bios+ a sostegno della ricerca svolta dall’Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB), dall’Istituto Oncologico di Ricerca (IOR) e dai laboratori di ricerca traslazionale dell’EOC. Con questo contributo, gli Istituti doteranno i ricercatori nella Svizzera italiana di una nuova attrezzatura altamente performante: il FACS Symphony S6, che sostituirà lo strumento precedente, datato 2004.
Questo strumento è fondamentale per la ricerca nel campo dell’immunologia, e sempre più sta diventando utile anche per lo studio dei tumori. Il Symphony S6 utilizza una combinazione di laser per analizzare le proprietà di decine di migliaia di cellule al secondo. Inoltre, esso è in grado di isolare dal sangue o da altri tessuti, sottogruppi di cellule anche molto rare e di particolare interesse, che poi possono essere utilizzate per ulteriori esperimenti. L’istallazione del Symphony S6 è prevista per la primavera 2022.
Alla cerimonia hanno presenziato, oltre ai membri del Consiglio della Fondazione Leonardo, i presidenti di IRB e IOR, Gabriele Gendotti e Franco Cavalli e diversi ricercatori di IRB, IOR ed EOC. Presenti anche il Sindaco della Città di Bellinzona Mario Branda e personalità in rappresentanza dell’Università della Svizzera italiana.
Con questa donazione, la Fondazione Leonardo desidera da un lato festeggiare i suoi 25 anni di esistenza e di lavoro in favore degli studenti delle università e della ricerca nel nostro Cantone e, dall’altro, offrire un sostegno tangibile a Bios+, l’associazione di recente costituzione che riunisce IRB e IOR, due istituti affiliati all’Università della Svizzera italiana (USI), il cui scopo è promuovere la crescita di un centro di ricerca di valenza nazionale ed internazionale per le scienze della vita nella Svizzera italiana.
AVV. GABRIELE GENDOTTI, PRESIDENTE FONDAZIONE PER L’ISTITUTO DI RICERCA IN BIOMEDICINA E PRESIDENTE BIOS+
“Esprimiamo la nostra gratitudine alla Fondazione Leonardo e ci congratuliamo per il traguardo del quarto di secolo a sostegno delle attività accademiche della Svizzera italiana e in particolare di una grande moltitudine di studenti. Un grazie anche per il puntuale sostegno alle attività di ricerca degli istituti di Bellinzona e della Facoltà di scienze biomediche dell’USI.”
PIERO MARTINOLI, PRESIDENTE FONDAZIONE LEONARDO
“Con la donazione, la Fondazione Leonardo intende sostenere con un contributo concreto gli istituti riuniti nell’associazione Bios+ permettendo loro di brillare sempre più nel competitivo contesto della ricerca in biomedicina e di rafforzare così alleanze con partner prestigiosi, come ad esempio l’ETH di Zurigo, volte a fare di Bellinzona uno dei poli di riferimento nazionali in campo biomedico.”
PROF. DAVIDE ROBBIANI, DIRETTORE ISTITUTO DI RICERCA IN BIOMEDICINA (IRB)
“Contributi filantropici come questo della Fondazione Leonardo sono fondamentali affinché i nostri istituti possano acquisire strumentazioni scientifiche di ultima generazione che ci permettono di rimanere competitivi nelle ricerche scientifiche.”
PROF. ARIANNA CALCINOTTO, GROUP LEADER ISTITUTO ONCOLOGICO DI RICERCA (IOR)
“Il sistema immunitario gioca un ruolo sempre più importante nello studio dei tumori. Da una parte esso riesce a riconoscere e a distruggere le cellule tumorali. Ma in alcuni casi, paradossalmente, aiuta i tumori a crescere. Questo nuovo strumento ci permetterà di meglio capire questa interazione tra tumori e sistema immunitario.”
DR. DAVID JARROSSAY, SPECIALISTA FACS
“Il nuovo strumento rappresenta un salto tecnologico molto grande rispetto a quello finora in dotazione. Riusciremo così ad analizzare oltre ventimila cellule al secondo, e per ogni cellula fino a 30 parametri contemporaneamente. Inoltre, grazie ad una sicurezza aumentata, potremo analizzare campioni da pazienti affetti da malattie infettive.”