Come ieri, il primo tempo chiuso sul 2:0 prometteva qualcosa di meglio poi dal secondo tempo e il terzo tempo il Lugano in confusione, sempre in ritardo, tutti sbagliano di tutto e di più. Insomma forse l’allenatore dovrebbe correre ai ripari ma nel suo stile di perdente non reagisce e così la partita scivola verso una sconfitta meritata e che dovrebbe impensierire non poco la dirigenza sulla scelta del tecnico. Questo Lugano, se non cambia registro in fretta potrà essere felice che non vi sarà relegazione! Sconfitto per 4:2 e senza attenuanti!
Troppi errori di impostazione e se oggi chi diceva che Suri era un peccato perderlo, da parte nostra e dopo aver visto anche questa sera meglio che se ne vada. Lugano per lui è stato luogo di ferie e non certo di dimostrazione della sua professionalità. Pelletier leva il portiere a 3.23 dalla fine con il Lugano sul 2:4… Scelta azzardata che non partorisce nulla se non qualche tiretto annullato da Manzato, ex bianconero. Ed ecco il 5:2 del Ginevra che ringrazia l’inconsistenza del Lugano e l’incapacità di Pelletier di dare la scossa. Lajunen e Suri veramente negativi su tutti i livelli da tante partite. Le sconfitte fanno male ma l’onestà di chi ha visto la partita e deve commentarla, non può che affermare che questo Lugano ha meritato questo risultato che addirittura a 2.19 dalla fine Lammer si becca un 2+10, ennesimo segno di frustrazione e di …. Ultimi due minuti in inferiorità e completa confusione in pista, tanto che a 15 secondi dalla fine anche Chiesa si becca una penalità.
Non diamo le colpe a Schlegel che ha evitato un risultato ben peggiore!
Speriamo che domenica alla CornerArena il Lugano dimostrerà carattere e la voglia di riscatto contro il Davos. E forse una strigliata severa da parte della dirigenza all’allenatore e a tutta la squadra dovrebbe essere d’obbligo.