Esperienza interessante in una location veramente bella, parliamo di Miglielia e i monti che stanno sopra raggiungibili in bici, in seggiovia o a piedi. Abbiamo deciso di incontrarci su in cima per una riunione di lavoro, per sfuggire il caldo e far vedere ai nostri ospiti una regione molto bella. E’ estate, saliamo in ciabatte perché il nostro scopo e mangiare qualcosa, discutere delle nostre cose e poi ridiscendere e ritornare ognuno al proprio domicilio. Ma sia chiaro questo che vi descriviamo lo abbiamo riscontrato anche da altre parti in Ticino. Salita costo fr 24 andata e ritorno. Sotto vi è un cartello con indicazione ultima passaggio ore 17’30. Arriviamo a mezzogiorno e ci dicono che partono a 12’30 (stiamo scherzando che in piena estate si fa pausa o non si fanno partire subito le seggiovia!). Ci beviamo qual cosina al bar in basso e aspettiamo la mezzoretta. Saliamo, la terrazza è piena, liberi in terrazza i posti al sole che non vogliamo. Chiediamo di entrare dentro e solo dopo insistenza riusciamo a convincerli che vogliamo mangiare e discutere delle nostre cose. Pranzo scegliamo “polenta e una scelta di formaggi”. Un pallina di polenta, buona per la verità ma poca, tre formaggi di cui un pezzo di formaggella industriale, un pezzo di gorgonzola italiano (chissà se sanno che in Ticino vi è chi produce il gorgonzola ticinese), e un pezzettino di formaggella di vacca, presumibilmente nostrana. A parte che se salgo in una Vetta e comando formaggio gradirei che mi si dia anche solo un pezzo ma che sia il nostro formaggio d’alpe, il tutto ad un prezzo esagerato, basti pensare che una pallina di polenta (grandezza di una pallina di gelato o poco piu) viene fatturato fr 8.-. Vi lasciamo immaginare il costo totale. Personale assolutamente incapace tanto che
quando abbiamo chiesto di bere qualcosa nel pomeriggio ci portano acqua minerale e ci dicono che devono incassare subito, al che noi ribattiamo che vorremmo pagare anche il pranzo … panico alla ricerca di chi ha “tippato” e ci hanno chiesto cosa avevamo mangiato. La scusa che insomma chi ci ha servito se ne è andato senza lasciar detto chi doveva ancora incassare. Ma a noi cosa ce ne frega dei loro problemi, se non dicevamo niente andavamo anche senza pagare (forse meritavano, ma non sarebbe stato onesto anche perché qualcuno avrebbe dovuto mettere dei suoi). Quando si discute di lavoro il tempo vola, nessuno che ci ha fatto memoria che le seggiovie chiudevano alle 17’30. Sole spettacolare, gente ancora in giro, ristorante chiuso, seggiovia chiusa alle 17’30. Ma questo secondo voi è accoglienza e sapere cosa sia il turismo! Morale della favola in ciabatte e le donne in sandali ci siamo dovuti sorbire 2 ore e 30 minuti di sentiero montano per scendere a piedi alla partenza. Incazzati a morte! E’ vero c’era il cartello ma se questo che vi abbiamo scritto è il nostro turismo (e ripetiamo in molte location del cantone succede con orari da ufficio) allora veramente tutto va rifatto e si dovrà ripartire da zero per ricostruire un cantone turistico che sappia accogliere anche solo turista in maniera come si conviene. Da qui si costruisce il successo. Immaginate se ci fosse stata la famiglia con una carozzina e due bambini piccoli, cosa avrebbero fatto… Alla fine tutto va relativizzato, a parte le fiacche sotto i piedi, ci siamo fatti una risata, ma assolutamente per noi questa magnifica location viene cancellata…. (ETiCinforma/RB) La fortuna di avere un territorio fantastico e unico al mondo non basta, bisogna coltivarlo per avere i giusti frutti!!!