(Questi sono i veri problemi nel nostro cantone) Da metà marzo c’è una persona in meno in disoccupazione, infatti sono uscito io… ma uscito per andare in assistenza, infatti avendo terminato il mio diritto e di conseguenza non avendo trovato niente mi sono dovuto per forza iscrivermi, non rimanevano alternative.
37 enne, CH, 2 Diplomi AFC (Commercio e Logistica), auto e moto munito, ultimi 9 anni nella ristorazione presso lo stesso datore di lavoro. Tutte le scuole frequentate in Ticino.
Ora mi chiedo: ma possibile tale situazione?
URC uffici di dubbio valore (usato altri termini irripetibili) , cosa sono la a fare i “collocatori” (ora rinominati consulenti per non illudere i poveri disoccupati)
I politici sempre sorridenti, orgogliosi della economia cantonale e poco trasparenti sapendo di esserli, in alcune cose (“In Ticino non c’è povertà, solo qualche caso isolato”)
QUALCHE AIUTO o consiglio? lo sfogo….
Forse se avessi il Permesso G avrei 5-6 posti da valutare ma essendo residente sono sottomesso e in attesa che qualcosa cambi in questo povero Ticino.
Preoccupante la situazione
Aggiungo pure che in 1,5 anni in disoccupazione, l’URC non è riuscita a propormi da nessuna parte e che i consulenti azienda ai piani di sopra hanno l’obiettivo di collocare i disoccupati invece a quanto pare è impossibile perché in Ticino bisogna quasi essere bilingue per poter lavorare
Note redazionale: riportiamo cosa abbiamo letto, senza avere la verifica del caso. Di certo conveniamo che esiste un problema e anche la frase in cui in Ticino non vi è povertà è una blasfemia assoluta. Sappiamo di tanti casi come quello riportato che sono alla disperazione. Sappiamo di situazioni di residenti con figli che devono rivolgersi all’assistenza e che hanno difficoltà vere, come anche sappiamo di approfittatori delle situazioni. I controlli dovrebbero avvenire e colpire chi sfrutta la situazione a discapito di molti residenti che soffrono situazioni disperate.
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