Resoconto dell’evento:
Nell’ambito degli eventi di approfondimento sui Paesi organizzati dalla Camera di commercio, dell’industria, dell’artigianato e dei servizi del cantone Ticino (Cc-Ti) in collaborazione con Switzerland Global Enterprise, Bisnode D&B Schweiz AG, Cippà
Trasporti SA e Credit Suisse ha avuto luogo ieri un incontro incentrato sulle opportunità commerciali e d’investimento negli Stati Uniti d’America. Numerosa la presenza del pubblico interessato, che ha seguito con particolare attenzione le varie relazioni degli ospiti.
Dopo i saluti introduttivi di Marco Passalia, responsabile del Servizio Export della Cc-Ti, ha
preso la parola Scott Woodard in rappresentanza dell’ambasciata americana a Berna, che
ha esposto alcune considerazioni generali sulla relazioni bilaterali tra la Svizzera e gli Stati
Uniti nonché sulle modalità d’investimento negli USA. Questi ultimi rappresentano infatti il
Paese con i più importanti investimenti diretti esteri. In questo contesto è stato ricordato che
la Svizzera è tra i maggiori partner d’affari degli USA piazzandosi al 15° posto con circa il 5%
degli investimenti.
L’evento è proseguito con l’intervento di Franco Polloni, Ticino Chapter della Swiss
American Chamber of Commerce che ha sottolineato come le relazioni tra i due Paesi siano
storicamente solide sebbene vi siano molte differenze ben illustrate con l’eloquente
immagine del topo e dell’elefante. Una relazione fatta di grandi opportunità ma non senza
delle preoccupazioni con riferimento alle tematiche della fiscalità e della piazza finanziaria.
Philipp Waeber, Head of Global Macro Research di Credit Suisse, si è poi soffermato sugli
indicatori economici più rappresentativi che mostrano come gli Stati Uniti abbiano un’attività
economica stabile. Com’è risaputo, nel 2008 il mercato immobiliare ha subito un arresto
importante ma negli ultimi anni la tendenza ha ripreso un trend positivo. Inoltre, ci si aspetta
una tendenza alla crescita dell’economia americana supportata dai consumi.
Scot Orgish, Trade Commissioner dello Swiss Business Hub USA, ha poi analizzato le
differenti regioni degli Stati Uniti evidenziandone i maggiori settori economici, le opportunità
commerciali e le singole peculiarità. Dall’IT al farmaceutico, dall’industria delle macchine e al
settore del lusso (moda, orologieria, ecc.) è parso a tutti chiarissimo che negli USA dei
cambiamenti repentini vi sono grandissimo opportunità da cogliere anche per le aziende
ticinesi.
Roberta Cippà Cavadini, titolare della Cippà Trasporti SA, ha dato una prima impronta
pratica all’evento mostrando alcuni casi concreti di spedizioni di merci negli Stati Uniti con le
relative problematiche e soluzioni. L’attenzione è stata poi focalizzata sulla figura di
“operatore economico autorizzato” – la ditta Cippà è stata una delle prime a certificarsi AEO –
che è una certificazione rilasciata dalla Dogana in ambito di sicurezza e semplificazione delle
procedure per importare negli USA.
Infine la testimonianza diretta – definita da Passalia “the Icing on the Cake” – è stata
consolidata da Giorgio Calderari, Group General Manager di Helsinn Group, che ha colto
l’occasione per presentare la sua azienda la quale, nel corso degli anni, ha deciso di essere
presente direttamente anche sul suolo americano per facilitare l’entrata nel commercio a
stelle e strisce. Un esempio da manuale di come approcciare il mercato americano e i vari
ostacoli sormontabili a condizione di appoggiarsi ai giusti partner e rispettando le regole del
gioco.
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Presentazione del Paese:
Con una superficie di oltre 9,6 milioni di chilometri quadrati e una popolazione di più di 316
milioni di persone, gli Stati Uniti d’America vantano un prodotto interno lordo (PIL) di 17’437
miliardi di dollari e possono beneficiare di notevoli risorse naturali (oro, argento, carbone,
gas, petrolio, ferro, ecc.). Inoltre, il Paese a stelle e strisce possiede grandi risorse umane e
un enorme potenziale tecnologico. Oggi il 79,7% del prodotto interno lordo (PIL) è generato
dal settore dei servizi, dall’industria (19,2%) e dall’agricoltura che rappresenta l’1,1%.
I dati di febbraio 2014 delle esportazioni americane indicano un aumento del 2,1% per una
cifra di 1’578,9 miliardi di dollari. I principali partner degli USA sono il Canada, il Messico, la
Cina e il Giappone. La Svizzera si situa al 14° posto con l’1,7% delle esportazioni. Sul fronte
delle importazioni, gli Stati Uniti acquistano soprattutto prodotti chimico-farmaceutici,
strumenti di precisione, orologi e gioielli e la nostra Confederazione è il 15° partner straniero
dopo Cina, Canada, Messico e Giappone.
L’amministrazione Obama sta spingendo verso diversi negoziati di libero scambio, uno dei
quali quello con l’Unione europea denominato Patto transatlantico (Transatlantic Trade and
Investment partnership – Ttip), le cui prime trattative sono state intraprese nel luglio 2013 e
alle quali la Svizzera guarda con attenzione.
Secondo le statistiche della Banca nazionale elvetica, gli Stati Uniti sono di gran lunga la
destinazione più importante per gli investimenti diretti svizzeri all’estero: nel 2012 si
aggiravano intorno ai 200 miliardi, rappresentando il 18,8% di tutti gli investimenti
internazionali.
Durante questo incontro informativo, i partecipanti verranno sensibilizzati sulla situazione
macroeconomica degli Stati Uniti, sulle opportunità d’affari nonché sulle problematiche
commerciali più ricorrenti.
Relatori:
Giorgio Calderari Helsinn Group
Roberta Cippà Cavadini Cippà Trasporti SA
Scot Orgish Swiss Business Hub USA
Franco Polloni Swiss American Chamber of Commerce
Scott Woodard American Embassy
Philipp Waeber Credit Suisse