Anche in politica come nel benessere intimo, meglio non abbandonare la Comfort Zone piuttosto di cambiare, lasciando l’opportunità ad altri di rappresentarci. Non si cambia perché molti per molti elettori va bene così, o meglio preferiscono stare al primo danno, sapendo che va male ma almeno la loro vita non viene scombussolata. E’ anche vero che le alternative non sembrano essere il nuovo che avanza, ma potrebbero riservarci sorprese positive. Il cambiare presuppone dare a non i soliti noti che da oltre 20 anni “menano il tollone”, il potere o meglio l’onere di rappresentare la popolazione. Ogni volta che vi è una votazione, vi è un’opportunità di cambiare, ma vuoi per paura o per sudditanza nessuno cambia. Peccato. In lista per gli Stati vi sono almeno due nomi che potrebbero rappresentare una svolta, noi scriviamo di persone indipendentemente dall’appartenenza partitica. Ma bisogna avere il coraggio, una volta per tutte di lasciare a casa tutti quelli che sono stati su quelle poltrone almeno per 8 anni. Cosa hanno fatto per noi? Vorrei proprio saperlo! Hano “svenduto” la Svizzera ai più, in nome di chissà che motivazioni, mettendo noi popolo in difficoltà. Ci dicono che dobbiamo risparmiare, poi, puntualmente, ogni anno la Confederella fa utili milardari… Dove vanno questi utili miliardari, vorremmo proprio saperlo!
A dimostrazione di come i vari senatori e consiglieri nazionali del popolo proprio poco importa loro, fanno congiunzioni contro natura pur di mantenere la poltrona per 4 e più legislature. Anzi anche se gli statuti dei loro partiti dicono che possono stare al potere per tre legislazioni, loro chiedono il prolungo straordinario per poter scaldare ancora quella poltrona per fare chissà che affari a favore di…
DOBBIAMO AVERE IL CORAGGIO DI CAMBIARE SE VOGLIAMO CHE LA NOSTRA VITA POSSA MUTARE.
Mantenere la situazione attuale sappiamo di certo che nulla cambierà e che per noi popolo sarà garantita una vita di stenti e di difficoltà.
CAMBIAMO, prendiamoci il coraggio di cambiare, se andrà peggio almeno ci abbiamo provato, se andrà meglio la Svizzera sarà migliore!
(Red)