Il m.a.x. museo da molti anni si impegna per valorizzare la sua funzione di polo attrattivo a livello svizzero e internazionale, per i temi legati alla grafica e alla comunicazione visiva. Attualmente il museo dispone di una ricca collezione di opere donate da vari artisti e filantropi (per un totale di oltre 270 artisti) e di tre grandi archivi di grafica, ossia quello di: Heinz Waibl, Vito Noto e Orio Galli, anch’essi ricevuti in donazione. Inoltre annovera fra le sue collezioni anche importanti lasciti di Lora Lamm, Bruno Monguzzi e Franco Grignani. Al fine di mettere questi preziosi archivi a disposizione di studenti, dottorandi, studiosi, grafici e professionisti di settore, ma anche di semplici interessati, nel 2023 è stato creato il CIAG, in via Dante Alighieri 10, uno spazio dedicato alla grafica, a fini di documentazione, catalogazione, incontri seminariali, conferenze e divulgazione del patrimonio culturale del Centro Culturale Chiasso.
Ci fa particolarmente piacere, nell’ambito degli archivi grafici del museo e degli artisti che ne fanno parte, poter segnalare due importanti notizie di questi giorni:
Gran Premio svizzero di design 2025 a Bruno Monguzzi
Il noto graphic designer ticinese ha ricevuto quest’anno il prestigioso premio, con la motivazione: “quando concetto e poesia si fondono assieme”. Sono state anche premiate Anna Monika Jost, grafica grigionese, e Batia Suter, artista e fotografa zurighese.
Bruno Monguzzi (1941) è chiassese di origine. Dal 1956 al 1960 studia grafica all’École des arts décoratifs di Ginevra poi si trasferisce a Londra, dove frequenta corsi di psicologia della percezione, tipografia e fotografia alla St. Martin’s School of Art, Central School of Art and Design e London College of Printing.
Nel 1961 inizia la sua carriera presso lo Studio Boggeri di Milano, straordinaria fucina della comunicazione visiva dove sono già passati Xanti Schawinsky e Max Huber. Dal 1963 insegna per un biennio design tipografico a Venezia e nel 1965 viene invitato dallo Studio Gagnon/Valkus a progettare nove padiglioni per l’Esposizione Universale del ’67 a Montreal. Rientra a Milano nel 1968, collabora con Roberto Sambonet e nuovamente con Antonio Boggeri fino alla chiusura dello studio nei primi anni Ottanta. Nel 1971 Monguzzi torna a vivere in Ticino, a Meride. A Lugano insegna presso il Centro scolastico per le industrie artistiche (Csia), poi, negli anni Novanta nel primo triennio della Supsi e dell’Accademia di architettura di Mendrisio. E anche in altre sedi in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti, in Cina e in Giappone.
Dal 1987 al 2004 ha curato l’immagine del Museo Cantonale d’Arte di Lugano, dal 2001 al 2009 quella dell’Ufficio cultura di Chiasso e dal 2009 al 2014 l’identità del rinato Teatro San Materno di Ascona.
Nel 1983 vince il concorso per l’immagine e la segnaletica del Musée d’Orsay di Parigi e per questo lavoro gli verrà conferito dal Governo francese il Prix Janus. Nel 1994 viene eletto miglior tipografo svizzero. Tra i numerosi riconoscimenti internazionali, Monguzzi ama ricordare il primo, del tutto inaspettato, il Premio Bodoni (1971) e, nel 2000, il Premio Yusaku Kamekura, per la prima volta attribuito a un grafico non giapponese. Poi, nel 2003, è nominato Honorary Royal Designer for Industry dalla Royal Society di Londra, il gotha del design mondiale; gli altri svizzeri che hanno ricevuto lo stesso riconoscimento sono stati solo: Jan Tchichold, Herbert Matter, Walter Herdeg, Armin Hoffman, Joseph Müller-Brockmann e Karl Gerstner.
Monografie sul suo lavoro sono state pubblicate in Italia, Svizzera, Stati Uniti, Iran, Cina e Giappone. Dopo le grandi antologiche di Villeurbanne (1992), Baltimora (1998), Tokyo (2000), Winterthur (2001), Chaumont (2006), Cieszin (2008), nel 2011 il m.a.x. museo ha voluto celebrare i “cinquant’anni di carta” del ragazzo chiassese, con una particolare ampia mostra monografica che andrà subito dopo al Vignelli Center for Design Studies di Rochester e in Cina, prima a Hangzhou e poi, nel 2014, a Shenzhen in concomitanza con una nuova omonima pubblicazione curata e pubblicata da Jianping He. Nel 2016 la Fondazione d’Arte Erich Lindenberg di Porza produce Bruno Monguzzi La mosca e la ragnatela un documentario (86’) di Heinz Bütler, come fondamentale complemento dell’esposizione e del libro.
Opere di Bruno Monguzzi sono conservate presso diverse collezioni istituzionali, quali: Maison du livre e de l’affiche, Chaumont; National Museum, Poznam; Hofmitz Milken Center for Typography, ArtCenter College of Design, Pasadena; Museum für Gestaltung, Zürich; Museo Nazionale Svizzero, Zurigo; Centro Internazionale d’Arte e Grafica CIAG, Chiasso.
Infatti Bruno Monguzzi ha donato alla collezione del m.a.x. museo i suoi manifesti realizzati per la cultura ed è stato fra i graphic designer a cui il m.a.x. museo ha dedicato nel 2024 la mostra ARCHIVI GRAFICI: Franco Grignani, Lora Lamm, Giovanna Graf, Simonetta Ferrante, Heinz Waibl, Bruno Monguzzi, Orio Galli, Vito Noto. Data la lunga collaborazione che il Centro Culturale Chiasso ha con Monguzzi questo riconoscimento ci fa particolarmente piacere e desideriamo complimentarci con lui, sua moglie Anna e i figli Nicolas ed Elisa.
Nuovo importante arrivo nell’Archivio del Centro Culturale Chiasso
Il grande grafico svizzero Armin Vogt (Wädenswil, Zurigo, 1938) con studio professionale a Basilea, ha deciso di donare al m.a.x. museo la parte più significativa del suo Archivio, che contiene il lavoro da lui svolto nella sua lunga carriera. Nei giorni scorsi ha personalmente consegnato alla Direttrice del museo Nicoletta Ossanna Cavadini i materiali scelti della sua importante produzione creativa, composti da schizzi, bozzetti, manifesti, brochure, grafiche di lettering e molto altro.
Armin Vogt ci ha scelti come custodi ed eredi della sua importante attività professionale di graphic designer. A lui e agli altri donatori va la nostra profonda riconoscenza.
Prossime date da segnarsi in agenda:
Biblioweekend, Biblioteca comunale Chiasso
venerdì 28 e sabato 29 marzo 2025
Inaugurazione mostra al m.a.x. museo Bicicletta e motocicletta fra grafica e design
domenica 30 marzo 2025, ore 18.00, Spazio Officina
Periodo espositivo: dal 31 marzo al 20 luglio
(apertura eccezionale lunedì 31 marzo ore 10-12 e 14-18)
Il m.a.x. museo è aperto solo al Bookshop, dal LU al VE 10-12 e 14-18: il pubblico può venire ad acquistare cataloghi e oggettistica per regali, omaggi, compleanni o anniversari. Con la prossima inaugurazione del 30 marzo l’orario riprenderà come di consueto, anche il sabato e la domenica.