Quattro atelier per adulti e ragazzi, raggruppati sotto il titolo Intramuros, invitano a sperimentare in prima persona, guidati da ospiti di eccezione, arti e artigianati, dalla cucina alla narrazione, dalle nuove tecnologie alle antiche tecniche fotografiche, passando per il gioco, l’amicizia, la fantasia, il convivio. Attività che si aggiungono a due concerti, una performance di danza e un incontro tra gli artisti Lawrence Carroll e Marco Tirelli e che ritmeranno la bell’estate al Museo Vincenzo Vela, dal 24 giugno al 7 settembre.
Il Parco del Museo Vincenzo Vela, situato su una collinetta fin dall’Ottocento, quando l’artista vi costruì la sua Villa, oltre ad essere un luogo di bellezza, è un prolungamento ideale degli spazi espositivi. Dentro e fuori le sue sale, senza soluzione di continuità, il Museo si offre come luogo di accoglienza, ritma e propone esperienze di cultura, di incontri e riflessioni, di convivio. «Ogni giardino – afferma lo scrittore francese Erik Orsenna – è, innanzi tutto, l’apprendimento del tempo». Da quello meteorologico a quello delle stagioni della natura e dell’uomo.
D’estate, il parco, circondato dalle piante ornamentali, dall’ombroso boschetto, dagli agrumi, diventa ancor di più fonte d’ispirazione, di benessere, di rinnovato equilibrio. Intramuros, titolo sotto il quale sono raggruppati i laboratori estivi, intende infatti proporre degli atelier partecipativi, dove protagonista e cornice è proprio la natura.
Quattro laboratori che, accanto agli eventi del programma delle attività culturali “Rel-azioni. Incontri di altro tipo”, scandiranno l’estate al Museo. Una lunga stagione estiva in cui naturalmente, oltre agli appuntamenti citati, sarà possibile visitare la mostra in corso dedicata all’artista americano di origini australiane Lawrence Carroll, presente con un’esposizione monografica che raccoglie una settantina di opere realizzate dal 1985 al 2017 dal titolo I Have Longed to Move Away. Scrive il giornalista Alessandro Beltrami sul quotidiano Avvenire: “In un’epoca dove tutto è, o pretende di essere, velocissimo, l’opera di Lawrence Carroll appare come una salutare contrappeso (…). Ogni luogo ha una sua specificità e il peregrinare di Carroll (il titolo della mostra, I Have Longed to Move Away, è un verso di Dylan Thomas: «Tanto ho desiderato andare via») non è irrequietezza e insoddisfazione ma necessità di molteplici di punti di vista.”
I laboratori prenderanno avvio in occasione del solstizio d’estate, sabato 24 giugno, (dalle 14.00 alle 20.00), con uno speciale corso di cucina e una cena con i sapori della gastronomia subsahariana. Accompagnati da giovani di culture straniere che hanno coltivato nel giardino del Museo erbe aromatiche e spezie provenienti dai loro paesi d’origine, si potrà imparare a cucinare alcuni piatti assieme a loro e poi gustarli con una cena in comune.
Sabato 8 luglio sarà invece la luna piena in primo piano, con la sua luce che trasformerà il Parco del museo in un luogo fatato. Dalle 21.00 alle 24.00, in questa notte di luna piena (che raggiungerà il suo apice alle 6:08), la fotografa Noris Lazzarini, in piena era di trasformazioni digitali, proporrà un atelier che si avvale di un’antica tecnica fotografica. Si potranno realizzare infatti fotogrammi unici e irripetibili che verranno stampati nella camera oscura del Museo, con una carta fotografica sensibile ai sali d’argento, inserita tra l’oggetto e la sorgente luminosa, in questo caso la luna stessa.
Nel segno della natura e della fantasia, il 27 e 28 luglio arriverà al Museo Antonio Catalano, noto e apprezzato artista-artigiano che opera tra teatro e arti visive (già ospite del Festival di Narrazione di Arzo), che accompagnerà i partecipanti a sperimentare la meraviglia, la poesia, il gioco, il racconto. Utilizzando materiali naturali o “poveri” (foglie, rami, vecchi tessuti, semi…) verranno realizzate installazioni “eco-logiche” e un “bio-luna park”, creando un villaggio “fragile” per (re)inventare e abitare diversamente il Parco (e alcune sale) del Museo.
Infine, a grande richiesta, dopo il successo dello scorso anno torna Robot scarabocchio.
Durante il corso (giovedì 17 agosto dalle 10.00 alle 17.00) sarà possibile, guidati da un team di abilissimi interaction designer, costruire un “robo-artista” in grado di dipingere e scarabocchiare, capace di creare vere e proprie opere d’arte moderna!