Tutti abbiamo letto e assistito ciò che è accaduto nell’ultima tornata di nomina dei Procuratori pubblici. Ognuno ha potuto farsi un’idea di quanto il sistema, nato con le migliori intenzioni, sia col tempo e le persone diventato logoro e forse anche pericoloso quanto alle garanzie di parità di trattamento, di giustizia e di rispetto delle istituzioni.
Inutile, non ci crediamo più, anche la prossima volta sarà il solito lamentio verso il sistema in essere e il festival delle soluzioni fantasiose per far finta di volerne uscire alla prossima volta. La prossima volta appunto…
Non è solo una questione “tecnica” ma soprattutto politica da risolvere. Nel nostro sistema democratico tutto è politica, ed è bene che sia così e che rimanga così sennò cadremmo in una tecnocrazia e qui i confini dell’agire arbitrario sono difficili da prevedere. Veniamo all’oggi, anche se alla fine ci fossero in lizza per un posto tre o quattro tra migliori potenziali PP o Giudici del Ticino, alla fine il GC deciderebbe, e lo farebbe comunque politicamente e partiticamente: chi ha più seggi o chi si allea per averne di più vincerebbe.
Inutile cercare una soluzione per escludere la scelta politica, va invece percorsa una via per contenere le possibili perversioni della scelta politica, e far diventare la scelta politica una scelta di prestigio e non un male con il quale bisogna convivere nello scontento generale.
La competenza data dalla Costituzione per la nomina dei vertici del terzo potere è del Gran Consiglio, ed è giusto che rimanga così. Il legislativo rappresenta il popolo che vota; non entriamo nei sofismi che la metà non vota e che il 20% vota scheda senza intestazione per cui occorre tenere conto anche di loro nelle nomine istituzionali; verrebbe da dire “peggio per loro” se non sfruttano appieno i loro diritti democratici.
Con questa Mozione vogliamo indicare una possibile via, non necessariamente l’unica, che potrebbe ridare attrattività, rappresentatività, legittimità e soprattutto imparzialità alle massime cariche del potere giudiziario.
Qualche anno fa abbiamo ventilato una proposta “vecchia” ma innovativa, ora la presentiamo formalmente affinché ce se ne occupi. Ecco la proposta come indicazione di massima:
– tutti i partiti selezionano e propongono il loro candidato/i a seconda dei posti liberi
– la commissione di esperti esterni li valuta tutti e scarta chi non è adatto
– la commissione del GC propone al Plenum del GC la lista
– il GC in un primo turno vota di accettarli formalmente tutti, resta escluso solo chi prende 0 voti.
– il GC in un secondo turno nomina sempre con voto segreto per ogni posto libero chi prosegue la gara, solo i primi 3 passano al sorteggio
– il GC organizza il sorteggio chi vince è poi nominato definitivamente dal GC
In questo modo, più o meno simile per alcuni secoli, veniva nominato il Doge di Venezia (allora potenza mondiale per 700 anni); unico modo funzionante ed equo per tenere in pace le grandi Famiglie e i Lobbisti. Se funzionava lì… Tra l’altro il successore di Giuda Iscariota, san Mattia, per completare il numero di 12 apostoli fu tirato a sorte vincendo contro Barsaba.
La sorte potrebbe sanare e far molto bene all’imparzialità e alla professionalità della giustizia.
Per l’UDC: Sergio Morisoli e Tiziano Galeazzi