Fortunatamente con i piedi bene al caldo, cioè non devo ma posso, ma definitivamente stufo di sentirmi dire dalla Berna del fai da te di vivere nel paese più ricco del mondo, faccio già da tempo la spesa in Italia con il piacevole effetto di portarmi a casa più o meno il doppio di quello che riceverei da noi. Così e purtroppo ogni mese circa duemila franchi invece che in quelle dei nostri vanno a finire nelle casse dei commercianti Piemontesi e Lombardi. Cosciente che il mio atteggiamento danneggia l’economia locale, ma al contrario direttamente confrontato con le negative conseguenze del cocciuto buonismo, non sono più assolutamente disposto di sostenere con i miei sudati soldi l’insensato sperpero di denaro praticato dall’Agenzia turistica Sommaruga & Co. Da quando ho mutato le abitudini mi sento meno responsabile e non ho più rimorsi di coscienza quando, come fra l’altro avvenuto a Parigi, Nizza, Bruxelles e recentemente a Berlino, cosiddetti “asilanti” importati ad ogni costo da incoscienti, uccidono brutalmente e senza scrupoli indifesi e innocenti cittadini. Non voglio ripetermi ma ci tengo a ricordare di non essere per niente disposto a dover lasciare la pelle né per mamma Elvezia, né per Allah e tantomeno per un qualsiasi guru africano. Il mio appello va espressamente all’incorreggibile Municipio sulla sponda destra del fiume Maggia che, accecato dal buonismo e infischiandosene di tutto ciò che avviene nel resto dell’Europa, lascia tuttora incoscientemente girare liberi per il paese degli individui di cui nessuno sa né chi sono, né da dove vengono e tantomeno che cosa hanno in mente. Quanto sopra solo per evitare che le citate Autorità debbano un giorno faticosamente cercare le parole adatte per confortare eventuali vittime della loro palese negligenza.
Flavio Laffranchi, Losone