I nostri medici, avendo ricevuto la circolare dell’Ufficio del medico cantonale nella quale si raccomanda ancora di somministrare il vaccino anti-Covid in particolare alle persone fragili, come gli anziani, le persone affette da trisomia 21 e le donne in gravidanza, si sono detti molto sorpresi del fatto che ciò possa ancora accadere, dal momento che sono ormai disponibili innumerevoli informazioni supportate da studi scientifici peer reviewed, rese note da molteplici canali di informazione, inclusi quelli ufficiali e a livello internazionale, che ne dimostrano la dannosità oltre che l’inutilità nel contrastare contagi e trasmissioni.
In risposta a tale circolare, dunque, abbiamo inviato una lettera alle direttrici e i direttori delle case anziani, degli istituti medicalizzati che ospitano persone con disabilità e a tutti i ginecologi del Cantone Ticino, allegando una documentazione scientifica molto esauriente e invitandoli ad informarsi -ciò che è un dovere professionale- e ad informare sia i diretti interessati che i loro famigliari, prima di qualsiasi inoculazione.
Helvethica-Ticino, partito politico
Alle direzioni delle case anziani del Canton Ticino
Comano, ottobre 2024
Vaccinazione anti-Covid
Gentile signora Direttrice, I Egregio signor Direttore,
abbiamo appreso che le case per anziani sono state invitate, tramite circolare dell’Ufficio del medico cantonale, a somministrare ai loro residenti il vaccino anti-Covid.
Siamo sorpresi del fatto che ciò possa ancora accadere, dato che sono ormai disponibili innumerevoli informazioni supportate da studi scientifici peer reviewed che ne dimostrano la dannosità, rese note da molteplici canali di informazione, inclusi quelli ufficiali e a livello internazionale.
La invitiamo quindi caldamente a informarsi e a informare il personale del suo istituto sulla mancata efficacia di questi ·vaccini” in termini di immunizzazione e contagi, nonché sulla loro potenziale pericolosità. Ci permettiamo di allegarle una documentazione sufficientemente esaustiva da dissuaderla a esercitare pressioni sui residenti per convincerli a vaccinarsi.
Le ricordiamo che documentarsi è un Suo dovere. che il “vaccinatore” è responsabile delle proprie azioni e che sarà chiamato a rispondere in prima persona per eventuali effetti negativi sul paziente. La esortiamo pertanto a non inoculare i residenti del Suo istituto prima di aver debitamente informato gli stessi residenti e/o i loro famigliari sulle conseguenze che potrebbero insorgere.
Ringraziandola per l’attenzione, voglia gradire i nostri cordiali saluti.