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Care amiche, cari amici, buona domenica!
Prima di tutto mi scuso se la settimana scorsa non avete avuto mie notizie, ma sono stata ammalata (per l’ennesima volta…) e quindi sabato non sono riuscita a preparare la newsletter da rileggere e inviare domenica. Ma ora eccomi qui. Anche oggi sarà una bella domenica dove potremo passare qualche ora all’aperto. Non mancheranno sagre e mercatini ad allietare la nostra giornata: quindi, non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Sintesi della settimana ed evoluzione
La nostra informazione domenicale dell’Economia con Amalia cominciamo dando un’occhiata alla situazione macroeconomica internazionale. Anche questa settimana i dati confermano fortunatamente un rallentamento nella corsa dell’inflazione. Il dato degli Stati Uniti ha mostrato praticamente stabilità su base mensile, mentre registra un aumento del 3.2% su base annuale, in netto calo rispetto al 3.7% registrato il mese scorso. La stessa traiettoria di riduzione è registrata anche del Regno Unito che in ottobre segna un +4.6% su base annuale. Anche in questo caso il dato su base mensile è praticamente stabile. Ma non solo: pure in Francia, Spagna, Germania e nell’Unione Europea in generale i tassi relativi all’aumento dell’indice dei prezzi al consumo sono piuttosto positivi. Saremo tutti tentati di invocare l’inversione nelle politiche monetarie restrittive attuate finora, chiedendo una riduzione dei tassi di intersesse. Ma è ancora troppo presto per gridare vittoria. In aggiunta, dobbiamo sempre ricordare che le politiche monetarie hanno un certo ritardo temporale nei loro effetti sulla realtà: questo per dire che probabilmente solo oggi vediamo le conseguenze sul comportamento dei cittadini e delle imprese delle decisioni prese un anno fa di aumentare dei tassi di interesse. Per cui, calma e sangue freddo.
Calma e sangue freddo che non dovrebbero mancare nei prossimi mesi. In queste settimane abbiamo preso atto che sarebbe intenzione della Confederazione riprendere le trattative degli accordi bilaterali con l’Unione Europea. Molto è stato scritto in questi anni, tuttavia alcune informazioni andrebbero precisate. La prima è che nonostante sia vero che l’Unione Europea è il nostro primo partner commerciale, è altrettanto vero che anche noi siamo il suo quarto mercato: questo implica che evidentemente entrambi abbiamo tutto l’interesse di continuare collaborazioni proficue. In aggiunta, per precisione, segnaliamo che la nostra bilancia commerciale è negativa: questo significa che comperiamo dall’Unione Europea di più di quello che vendiamo. Per quanto riguarda il mercato del lavoro, invece, è innegabile che data la pressione sulla manodopera qualificata sarà necessario che la Svizzera cominci a fare un lavoro di qualifica e di riqualifica interna approfondito: i progetti recentemente presentati dal governo italiano che implicano possibili tasse sui frontalieri vanno proprio nella direzione di punire l’emigrazione di manodopera qualificata. E l’Italia ha tutte le ragioni di farlo visto che è lei che finanzia la formazione di queste professionalità. Proprio perché la libera circolazione delle persone non doveva essere un mercato di lavoratori, diventa essenziale che al tavolo delle nuove trattative tra Unione Europea e Svizzera ci si sieda con pari dignità. Ci sono altri temi estremamente importanti, come la liberalizzazione del mercato elettrico. Su questo la Svizzera dovrà fare importanti riflessioni, poiché se avvenisse una liberalizzazione completa probabilmente questo implicherebbe lo smantellamento nell’interezza delle nostre attuali aziende elettriche regionali e cantonali. Ma speriamo che i termini della contrattazione siano evoluti rispetto a quelli di qualche anno fa e che avevano portato allo stallo delle trattative.
E chiudiamo la nostra newsletter con la notizia che questa settimana si svolgerà il Black Friday. È oramai prassi da qualche anno a questa parte fare previsioni estremamente negative sugli acquisti effettuati in questo periodo dell’anno. Siamo certi che a dati consolidati dovremo ancora una volta riconoscere che le vendite, e soprattutto quelle on-line, durante questo giorno (che potremmo tranquillamente ampliare a tutta la settimana in cui si celebra questa ricorrenza) sono fortemente aumentate. Certo, sappiamo che quest’anno bisogna fare i conti con l’aumento dei prezzi causato dall’inflazione generale, ma forse proprio per questo in barba alla teoria economica, potremmo essere tentati di anticipare gli acquisti per i nostri regali di Natale. D’altra parte, se i prezzi tendono ad aumentare, perché non approfittare di sconti particolari? Certo, come capita ogni volta i consumatori dovranno essere attenti a non incappare in belle e buone fregature; ma questo può succedere tutti i giorni.
Infine, nell’articolo settimanale “Chi ha paura dell’intelligenza artificiale?” ci siamo occupati di analizzare quanto sta accadendo a livello internazionale per quanto attiene alla regolamentazione delle scoperte nell’ambito dell’intelligenza artificiale. In questo caso ci permettiamo di richiamare alla memoria lo sgomento, i dubbi e anche la paura che hanno provato i nostri antenati quando è apparso il primo telaio meccanico o la macchina a vapore. Da parte nostra siamo convinti che il progresso tecnologico non solo non vada combattuto, ma al contrario vada conosciuto al meglio e utilizzato a nostro vantaggio.
Trovate qui gli articoli della settimana
Chi ha paura dell’intelligenza artificiale?
Se vi siete persi gli articoli delle scorse settimane, eccoli:
L’inflazione in Italia è finita! O forse no?
Svizzera e Ticino: l’anno che sta arrivando…
Le nuove incertezze geopolitiche e il loro prezzo economico
I consumi rallentano, l’economia trema…
Ticino: la povertà nella ricca Svizzera
120 secondi
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L’Economario – il vocabolario di economia
Vi ricordiamo che il nostro vocabolario di economia vi spiega in parole molto semplici, temi apparentemente complessi e soprattutto perché sono importanti nella nostra vita di tutti i giorni. Inflazione, PIL, consumi, commercio estero, disoccupazione: temi in apparenza complessi che vengono spiegati con parole semplici.
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Chi ha paura dell’intelligenza artificiale?
L’inflazione in Italia è finita! O forse no?
Svizzera e Ticino: l’anno che sta arrivando…
Le nuove incertezze geopolitiche e il loro prezzo economico
I consumi rallentano, l’economia trema…
In attesa di quello che ci riserverà l’economia la prossima settimana, vi auguro una splendida domenica!
Un caro abbraccio,
Amalia Mirante
L’economia con Amalia by Amalia1978