Care amiche, cari amici, i miei auguri per una serenissima Pasqua a voi e a tutti i vostri famigliari!
Data la ricorrenza di festa, questa settimana la nostra Newsletter è in formato ridotto, così da non occupare troppo tempo in questi giorni che immagino trascorrete in famiglia e che vi auguro sereni.
Chi volesse anche questa sera (domenica) alle 20.30, dopo quello che immagino sarà un “pranzo” leggerissimo, può unirsi alla consueta chiacchierata economica su Clubhouse.
E ora vediamo gli aggiornamenti di questa settimana.
Sintesi della settimana ed evoluzione
Segnaliamo innanzitutto la buona notizia che l’enorme nave container che bloccava il canale di Suez è stata rimessa in acqua e questo ha permesso di riprendere la navigazione attraverso una delle rotte commerciali più importanti tra l’Europa e l’Asia.
Restando in Asia questa settimana abbiamo letto dell’imponente boicottaggio in Cina ai danni di alcuni marchi internazionali di abbigliamento. La protesta cinese innescata dalle autorità e ripresa da molti consumatori sui social è stata la risposta alle dichiarazioni di H&M che ha manifestato preoccupazione per le condizioni di lavoro nella regione dello Xinjiang. Le denunce di lavoro forzato e di mancato rispetto dei diritti umani in questa regione non sono nuove; il settore della produzione di cotone ne è il principale rappresentante. Anche in questo caso la Cina è uno dei maggiori produttori al mondo di cotone e nella regione autonoma uigura dello Xinjiang se ne produce il 20% della produzione mondiale. Peccato che pare che per la raccolta di cotone si ricorra a un programma coercitivo “di formazione” a cui vengono destinati i rappresentanti di minoranze etniche, si utilizzino campi di internamento rieducativi, si trasferisca manodopera in maniera coatta e si metta in atto una vigilanza globale sulla popolazione. Il tema non è purtroppo né nuovo né unico. Ci consente però di vedere ancora una volta i limiti della “sola ” responsabilità sociale delle imprese quando sono chiamate a scegliere tra il proseguire le loro attività nel mercato più importante al mondo e il rispetto dei diritti umani.
Rispetto dei diritti che è stato oggetto anche in Europa di attenzioni particolari. Da una parte abbiamo assistito al primo sciopero dei dipendenti di Amazon in Italia a causa delle condizioni di lavoro ritenute disumane, ma dall’altra è stata gettata la base per un accordo, sempre in Italia, per l’assunzione da parte del gigante Just Eat delle persone che fanno le consegne a domicilio. Questo settore rappresenta uno dei settori più precari e meno tutelati della “moderna” economia.
Infine segnaliamo che Paypal, leader mondiale nei pagamenti online, ha annunciato che consentirà l’uso delle criptovalute, per esempio i Bitcoin, per effettuare le transazioni. Di certo ne parleremo ancora.
E tanto si è parlato del polo sportivo di Lugano che dopo accese e lunghe discussioni è stato approvato dal consiglio comunale. Per noi è stata l’occasione di parlare dell’importanza della città di Lugano per il Cantone. Aziende, posti di lavoro, gettito fiscale sono elementi che spingono a tifare per la rinascita della “locomotiva” cantonale. Ma è stata anche l’occasione per parlare dell’importanza delle infrastrutture e delle scelte di politica economica per una grande città che vuole rimanere tale.
Infine, gettando uno sguardo a livello internazionale, abbiamo parlato del fatto che il Presidente degli Stati Uniti Biden ancora prima di iniziare a spendere i 1’900 miliardi votati per il piano post-Covid-19 ha già annunciato l’intenzione di spenderne altri 2’250. Cifre importanti che ci hanno permesso di parlare di politica fiscale espansiva e di possibili benefici per l’economia. E soprattutto di capire perché tendenzialmente diamo le risorse alle classi meno ricche: è “solo” per una questione di giustizia oppure c’è dell’altro?
Qui trovate i due articoli di questa settimana:
Il polo sportivo di Lugano si farà! Forse…
Biden ha le mani bucate? Non ha ancora speso i 1’900 miliardi che già ne chiede altri 2’250
120 secondi
Qui potete vedere in video la sintesi dei fatti economici commentati in meno di 120 secondi.
L’Economario – il vocabolario di economia
Questa settimana è stata l’occasione per approfondire il meccanismo del moltiplicatore che consente di generare un aumento della produzione superiore alla spesa fatta e quindi di ottenere un effetto benefico sui posti di lavoro e sull’economia nazionale. Inoltre, nel nostro vocabolario di economia trovate la spiegazione semplici di temi in apparenza complessi (PIL, disoccupazione, inflazione, elasticità,…)
Ascoltami
Come sempre potete ascoltare i miei articoli sulle principali piattaforme podcast, oltre che direttamente sul link www.economiaconamalia.com e più precisamente questa settimana:
Il polo sportivo di Lugano si farà! Forse…
Biden ha le mani bucate? Non ha ancora speso i 1’900 miliardi che già ne chiede altri 2’250
In attesa di quello che ci riserverà l’economia la prossima settimana, vi auguro una splendida domenica e vi rinnovo i miei auguri di una serenissima Pasqua!
Un caro abbraccio,
Amalia Mirante
L’economia con Amalia by Amalia1978
. Taverne, CH 6807 Switzerland