Non vogliamo entrare nella tematica dell’obbligatorietà, solo in alcuni ambiti e non in altri. Che la comunicazione delle nostre autorità sia appannata, anche con il cambio di presidenza del Governo, è un dato di fatto. Mascherine ai camerieri e poi nei negozi tutti in un mucchio. Nello sport ai bordi operatori sanitari, 4 arbitro e addetti ai lavori con le mascherine, poi quando si segna baci ed abbracci da parte dei giocatori. Certo il Covid è intelligente e in quei momenti stà in disparte. Per non parlare dei medici o delle varie conferenze stampe indette proprio anche dalle autorità per comunicare questo o quell’altro tema. Tutti assieme, appassionatamente assieme e senza mascherine per la foto ufficiale. Cose che fino ad un mese fa, con il lockdown non si vedevano e vi era un po’ più di coerenza, sia negli atteggiamenti che nella comunicazione. Ora vi è la confusione più assoluta, con le autorità politiche che si sono inginocchiate alla grande economia e emettono regolamenti che sanno di non far rispettare per non “dare fastidio”.
Chiediamo solo un po’ di coerenza proprio da chi deve essere da esempio e molta più chiarezza nelle regole e il farle rispettare per tutti. Come mai in certi ristoranti le cameriere non hanno la mascherina e le autorità di controllo non vedono? La gente ha bisogno di coerenza nelle regole e nel rispetto delle stesse!
Sulla necessità o meno del loro impiego è tutta un’altra questione, ma se vi sono delle regole…(ETC/rb)