Partiti di buon mattino con l’aria ancora fresca e già la colonna di macchine per autostrade. La giornata si annunciava radiosa; c’era un bellissimo sole che faceva capolino sulla valle, il cielo era limpido. Non si necessitava di una grande attrezzatura ma bastavano buone scarpe, calzoni e maglioni e con lo zaino dove si metteva acqua, ricambi di magliette ed eventualmente la giacchetta dell’acqua, anche se di acqua proprio oggi non se ne parla. Dopo una trentina di minuti si raggiungeva il grande traguardo della Valle Bedretto. Erano tutti contenti questa mattina perché era bel tempo e perché di fronte ci aspettava una piacevole passeggiata con possibilità di assaggiare prodotti del territorio. Mille e più persone che salivano sui bus per essere trasportati in cima alla Valle dove solo la natura poteva emanare profumi e sapori di libertà e maestosità. Colazione con burro dell’alpe, Spampezia, marmellate casalinghe, torte e tutto quando gli oltre 100 volontari si sono prodigati a preparare per dilettare non solo la vista ma anche il senso del sapore con queste leccornie straordinarie. Una tradizione che si rinnova di anno in anno. Si poteva ammirare la valle sottostante e le montagne di fronte: col sole alto, un pensiero accomunava tutti i partecipanti: la natura è ancora la cosa più bella che ci sia dato di vedere e in Valle Bedretto queste sensazioni sono esponenziali. Un paio d’ore su e giù per sentieri, con varie fermate eno-gastronomiche, con postazioni didattiche sui cristalli, sugli animali e quant’altro il territorio cela e ci mostra poi con grande orgoglio. Fino a raggiungere la postazione di arrivo, con tanti prodotti nostrani in esposizione grazie agli artigiani e agricoltori del luogo. Quest’anno la stazione di arrivo era spostata su un leggero promontorio, molto più spazioso e cha ha potuto ospitare una quantità enorme di partecipanti felici e contenti. Polenta e spezzatino di un sapore tanto delicato quanto caratteristico, per poi terminare con la ciliegina della giornata: i dolcetti mignon preparati Paola Parietti e Donatello Merandi di Fontana. Dei dolcetti che sono la fine del mondo e a stento si riesce contenere il desiderio di queste delizie tra la gente. Ottimi, fantastici e delicati. Poi l’orchestra che con la sua musica di montagna ha accompagnato i presenti per tutto il pomeriggio, i corni delle alpi che ci hanno deliziati con quel suono che ci appartiene come Nazione. Il sorriso della gente, che meglio di ogni parola esprime la gioia e la riconoscenza agli organizzatori per aver rinnovato l’ennesima giornata che rimarrà nel cuore dei partecipanti. E subito già si pensa alla prossima edizione, fantastico e miracoloso questa terra che sa regalare a tutti forti emozioni. Un grande plauso al comitato diretto dal presidentissimo Fabio Grazioli che con i suoi 130 volontari ci ha permesso tutto questo.
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