Dal 2001 infatti è attiva in Costa d’Avorio con l’intento di sviluppare la campagna per lottare contro l’esodo della gioventù rurale .
– Noi siamo convinti che la campagna offra grandi potenzialità di sviluppo alla sua popolazione. Se in molti casi questo non avviene, dipende dalla scarsa formazione professionale della sua gioventù. –
Afferma il suo fondatore Egidio Cescato, 67 anni, di Balerna.
Scaturito casualmente nel 2003 a Prikro a 350 Km a Nord della capitale Abidjan, il progetto apicoltura ha avuto gestazione incerta e infanzia tribolata.
– Passeggiavo nella foresta e alla vista di meravigliose fioriture risplendenti sugli alberi chiesi a Jean Pierre il mio amico e autista ivoriano: Si potrebbe immaginare di fare apicoltura da queste parti?
– Jean – Pierre sorrise …
Non vi era alcuna traccia di apicoltura sul territorio e la gente si procacciava il miele rapinando le colonie insediate sugli alberi e uccidendo tutte le api. Il miele era di scarsissima qualità: intriso di fumo e contaminato dai cadaveri degli insetti.
Così ebbe inizio l’avventura apistica a Prikro. Dopo sei mesi Egidio portò in Africa un set di materiale comprendente un arnia e attrezzature specifiche. L’arnia venne riprodotta da artigiani locali. Si cominciò a fare sperimentazione senza conoscere minimamente la materia e inciampando su ogni tipo di difficoltà.
Un gruppo di giovani si strinse attorno a questo fervore apistico, ma non vedendo risultati immediati ben presto si sciolse.
Dopo due anni pur disponendo di parecchie arnie disposte sul terreno nessun beneficio compariva all’orizzonte …
Una svolta fondamentale avvenne nel 2006 quando Mr Mathurin, un apicoltore ivoriano, venuto a conoscenza che in questo luogo si stavano facendo tentativi senza ottenere risultati, si presentò all’incredulo Jean Pierre e ai giovani del gruppo; esaminò il materiale realizzato e disse:
– Non ho mai visto tante arnie di qualità … se volete rimango con voi e vi insegno come procedere.
Mathurin portò la conoscenza dell’Insetto … grazie ai suoi insegnamenti il progetto poté finalmente decollare e dopo due mesi si ebbe la prima raccolta di miele.
Il gruppo comprendeva Mr Mathurin capotecnico, Mr Jean Pierre organizzatore e cinque apprendisti.
Nel 2007 il giovane Gaston attivo nella missione cattolica di Dianra, fece una trasferta di due giorni e giunse a Prikro per ricevere il primo corso di base in apicoltura per giovani provenienti da altre regioni del paese. Nei mesi seguenti un nostro formatore in erba Mr Felix andò a Dianra a consolidare sul posto le conoscenze di Gaston.
Questi sono stati i primi passi del nostro progetto.
Nel 2010 si potevano contare 20 apicoltori a Prikro e cinque a Dianra.
Nel 2012 venne inaugurata la nostra falegnameria che permetteva l’agevole costruzione di arnie.
Nel 2014 a Prikro vi erano circa 90 apicoltori e 50 a Dianra, mentre a Biankouma (estremo Ovest) si stavano ponendo le basi per un nuovo gruppo apistico.
Nel 2015 a Tanda ( estremo Est ) aderivano al progetto una cinquantina di persone
Nel 2017 si aggiungevano Nambanakaha, Gofla e Djebonoua
Nel 2018 aderiva Seguela.
Attualmente: 187 donne e 608 uomini sono attivi in apicoltura all’interno di otto associazioni locali. Essi dispongono di 2’500 arnie. Nel 2018 sono stati prodotti 6’103 Kg di miele di eccellente qualità e 384 Kg di cera. Il progetto è in forte crescita.
A Biankouma è quasi completata una scuola di apicoltura e nel prossimo futuro si prevede, in accordo con lo Stato ivoriano di costituire il diploma di apicoltore ufficialmente riconosciuto.
Nel 2018 cinque giovani del Congo Brazzaville si sono recati a Prikro per frequentare corsi intensivi di apicoltura della durata di due mesi. L’esperienza si ripeterà quest’anno con giovani togolesi.
Il progetto apicoltura è stato anche fucina di persone. Giovani ignari contadini, svogliati artigiani, casalinghe lontane da ogni forma di istruzione hanno trovato nell’apicoltura e nei progetti associati una fonte di reddito e di nuova speranza per il miglioramento delle loro condizioni di vita.
Il progetto apicoltura è stato anche catalizzatore per insegnanti, per medici e levatrici, per ufficiali del Ministero di Eau et Fôret, per Missionari che hanno saputo accompagnare la nostra azione. Gente che ha scoperto il brivido di mettersi in gioco e poter esprimere le proprie capacità a favore degli altri e per la propria terra.
Acqua e Miele dispone ora di un manipolo di persone di grande competenza tecnica, sensibili ai bisogni della loro gente e capaci di relazionarsi in modo corretto e costruttivo con i vari settori dell’ amministrazione statale e dell’economia ivoriana.
Acqua e Miele è cresciuta anch’essa all’interno di questo percorso di aiuto allo sviluppo, pur rimanendo fedele al suo carattere improntato al volontariato puro: 160 soci la sostengono in Europa.
Diventata ONG ufficialmente nel 2008 è associata alla FOSIT, usufruendo in questo modo anche di fondi provenienti dalla Confederazione, del Cantone e dei Comuni.
In Africa collabora con l’Ambasciata svizzera in Costa d’Avorio e con diverse istituzioni religiose locali, in Svizzera con la fondazione ticinese Bon samaritain operante in Congo , in Italia con la Comunità dei Protestanti di Milano, con l’associazione di architetti AKO e con l’Università di architettura di Roma TRE.
Acqua e Miele è attiva anche in altri settori:
Nel campo idrico con la costruzione di cisterne e di pozzi.
Nell’ orticoltura con la realizzazione di orti e con formazione professionale specifica a giovani rurali.
Nella tutela del territorio: lotta contro i fuochi selvaggi e ai tagli degli alberi, in collaborazione con il Ministero ivoriano Eaux et Fôret.
Nella rinaturazione del territorio mediante la piantumazione di Cocchi e di altri alberi da frutto.
Nella lotta contro le gravidanze precoci e nel miglioramento della figura della donna.
Nel campo sanitario con la collaborazione a un progetto nazionale per la diffusione della pianta anti malarica Artemisia.
Nella coltivazione dell’alga Spirulina.
Nell’edilizia ecologica in collaborazione con l’associazione romana AKO.
Nell’ istruzione con la costruzione e la gestione della biblioteca Ticino-Vaud ad Abidjan.
In ottobre 2018 due ispettrici della FOSIT si sono recate in Costa d’Avorio controllando e approvando le dinamiche dei nostri progetti.
Chi volesse contribuire al finanziamento delle nostre azioni lo potrà fare al seguente indirizzo bancario:
Associazione Acqua e Miele
CH – 6828 Balerna – Svizzera
POSTFINANCE
CH29 0900 0000 6516 1177 1
Conto 65 – 161177 – 1
www.acquaemiele.ch Facebook