Che le Ticinesi siano impegnate in una loro lotta interna per vedere chi sia la migliore delle peggiori del campionato e’ assodato. Ad Ajoie l’Ambri era chiamato a una prestazione degna di tale nome, nulla di tutto cio’; con Juvonen ne hanno beccati 3 in un attimo, poi sostituito e Senn ha chiuso la saracinesca, evitando la capitolazione in almeno tre occasioni dove ha compiuto autentici miracoli. Lentamente l’Ambri ha pareggiato, senza troppo impressionare, con la sua difesa debolissima, portando l’Ajoie all’OT e trafiggendolo, per vincere 4-3 portarsi a casa due punti d’oro, che servono per ricacciare il Lugano in penultima posizione!
E veniamo alla figuraccia del Lugano che in casa ha perso contro il Friborgo, ringalluzzito dal cambio allenatore e dalla vittoria alla Spengler, ne ha rifilati 5 al povero Schlegel, non certo colpevole di questa disfatta, ma di certo poco protetto dai sui che sono entrati in pista senza nessuna competitività, permettendo al Friborgo di scappare anche in classifica. Altro che aggancio, questo Lugano che dopo Berna sembrava desse segni di miglioramento e’ piombato nel peggio, e certamente con prestazioni simili non si puo’ ambire che alle ultime posizioni in classifica.
Gli avversari diretti delle Ticinesi, vincono e si allontanano, tanto che la situazione rischia veramente di scappare di mano e diventare drammatica, al punto di dire, che intanto non andranno in B, perché dalla B nessuna compagine ha i mezzi economici per sostenere un campionato di serie A.
Chissà se le dirigenze dei due club ticinesi leggono la classifica e guardano le partite; i club che hanno cambiato allenatori ora volano, le due Ticinesi si intestardiscono a mantenere gli staff tecnici, sembra quasi che vivono in un’altra dimensione; senza cambi si sprofonderà ancora di piu’ e le tifoserie non saranno sempre disposte ad aprire il borsino per assistere a spettacoli indecenti!